Franco Arminio è nato nel
A partire dal
Negli ultimi anni si è
dedicato anche alla realizzazione di documentari sul paesaggio. Oltre a
scrivere assiduamente sui quotidiani della sua provincia, collabora a
«l’Unità», al «Corriere del Mezzogiorno» e a «Genteviaggi».
“Circo dell’ipocondria” Clicca qui per visionare le recensioni
“Viaggio nel cratere” Clicca qui per visionare le recensioni
“Vento forte tra
“Nevica e ho le prove”
Maria De Masi è nata il 24 Novembre del 1943 da padre irpino e madre napoletana il
cui nonno, poeta e uomo di teatro frequentava, durante

“Lo specchio delle stelle”
“La professoressa, mi accompagno da me” prossimamente
Gerardo Di
Pietro nato a Morra De Sanctis il
5/3/1934, sindacalista, si batté in Svizzera per la piena integrazione degli
operai stranieri nelle fabbriche. Membro del Comitato Centrale Allargato del
Sindacato Svizzero degli Operai Metallurgici, primo presidente in Svizzera di
una commissione operaia composta da soli operai stranieri, votata anche dagli
operai svizzeri, in una ditta metallurgica di 360 operai. Membro del Comitato
Nazionale degli operai stranieri in Svizzera del suddetto Sindacato, membro
della Commissione Sindacale che stilò il documento programmatico alla
fondazione del Comitato di tutte le Associazioni di immigrati in Svizzera. Nel
1981 fu ideatore e cofondatore dell'Associazione Morresi Emigrati. Segretario
Centrale per molti anni di questa Associazione, nell'aprile del 1983 ideò e
fondò il mensile

Franco Festa, nato ad Avellino nel 1946, negli ultimi anni ha
fatto di mestiere il preside, dopo aver dedicato per trent’anni il suo amore e
la sua attenzione alla matematica e alla fisica. Predilige allo stesso modo
Einstein ed Emily Dickinson, Fermi e Pasolini. Tra un libro di analisi di
Caccioppoli e un romanzo di Simenon, non ha dubbi: li acquista entrambi.
Si è dilettato a lungo di
satira politica ( era sua la rubrica Mozzafiato, curata con lo pseudonimo di
Groucho, che per anni è apparsa sulla
prima pagina dei quotidiani locali), adora il cinema, si diletta d’
informatica. Cura, con un piccolo gruppo di amici, il sito
“Avellinesi.it”. Scrive per un’antica
passione, che solo da poco ha trovato la giusta direzione. “ Mi riguarda, m’
interessa” è la frase che sintetizza il suo modo di guardare alla vita, la sua
voglia di impegno sulle piccole e grandi questioni. E’ sposato ed innamorato di
sua moglie Rosalba, ha due figli, Carmine e Titti. Vive da sempre ad Avellino,
gira rigorosamente in bicicletta. Con il primo romanzo, “Delitto al Corso”,

“Delitto al corso” Clicca
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“La quinta notte” Clicca
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“L’ultimo sguardo” Clicca
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Pierfrancesco Fiore è nato
a Salerno nel 1970, architetto, svolge attività di ricerca presso l'Università
degli Studi di Salerno, ove ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in
Ingegneria delle Strutture e del Recupero Edilizio e Urbano. Ha
presentato memorie a numerosi convegni nazionali e internazionali, organizzati
da Università italiane e straniere. Ha
svolto attività di studio nell'ambito di Progetti di Ricerca, presso la facoltà
di Ingegneria dell' Università degli Studi di Salerno, con finanziamento MIUR
(ex 60%), sui seguenti temi: "La piazza negli insediamenti
spontanei: lettura morfologico - ambientale", "Il recupero delle
chiese dimesse", "Sistemi difensivi storici dei territori di Salerno
e Avellino", "Dettagli e singolarità dell' architettura minore in
Campania".
E' titolare di Assegno di Ricerca nel settore
scientifico-disciplinare ICAR-10, presso il Dipartimento di Ingegneria Civile
dell' Università degli studi di Salerno, per il progetto "Edifici per il
culto dismessi. Tra conservazione e recupero e nuovi usi".
“I serramenti
in legno nell'involucro edilizio”
“Restauro e riuso della chiesa di S. Giorgio in Novi Velia"
“Il complesso di San Giacomo Apostolo in Montoro.
Usi, riusi ed attuale stato di abbandono"
“La valorizzazione dei centri minori:
strategie per una
conservazione integrata
dell’antico borgo di Aterrana”
Giuseppe Iuliano, dipendente del Ministero della Giustizia, nato a
Nusco (Av) nel 1951, è presente in diverse antologie letterarie.
Giornalista-pubblicista, collabora a quotidiani, periodici e a riviste
culturali specializzate. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari ed anche
il Premio cultura Presidente del Consiglio.
La sua poesia si iscrive nel grande filone della cultura meridionale e trova
posto nel cosiddetto “meridionalismo
della ragione” che
si oppone, in nome delle idee e dei valori civili, al “meridionalismo di potere” e al “meridionalismo al
potere”.
Alla stagione degli pseudo-intellettuali asserviti al sistema di potere
dominante nel Sud, Iuliano contrappone una poesia civile, di protesta e di
proposta, di condanna e di speranza, una poesia che condanna ogni approccio
sentimentale alla questione meridionale.

“Il sud non è forse...”
“La
civiltà contadina in Irpinia”
“Digressioni di un aedo”
“Parole per
voce sola”
“Versi per il Formicoso” scritto in collaborazione con Paolo Saggese
Armando Montefusco è nato ad Avellino nel 1946. Laureato in Chimica è stato responsabile del settore di chimica clinica e tossicologia presso un noto laboratorio di analisi. Appassionato studioso di storia locale, ha pubblicato diversi lavori sull'Irpinia. E' stato collaboratore della "Società Storica Irpina" ed ha partecipato con propri contributi alla "Storia Illustrata dell'Irpinia". Ultimamente ha pubblicato: Il Duomo di Avellino (Ed.Sellino 2008)- Avellino: Immagini per una ipotesi di Storia Urbana (Ed.Sellino 2009). Con Andrea Massaro ha poi pubblicato : Strade e piazze di Avellino (ed. 2007). Attualmente ha in corso di pubblicazione , alcune monografie sulla storia di Monteforte irpino e una sulla " Genealogia della famiglia Gesualdo".

“Il Duomo
“Avellino: immagini per una ipotesi di storia urbana” Clicca qui per commento al libro
Valerio Ricciardelli nasce a Piano di Montoro Inferiore (Av) il 1°Settembre
1964. Si laurea in lettere moderne, indirizzo antropologico - culturale,
all’Università di Salerno. E’ audace fisarmonicista e poliedrico strumentista
nonché performer vocale. Ha effettuato ricerche, foto, filmati, registrazioni
delle feste in Campania. Ha tenuto conferenze spettacoli in Svizzera, in
Francia, in Liechtenstein, in Belgio e in Olanda. Ha lavorato in Spagna
documentando, nel 2008,

“Musica e disturbi mentali” Clicca qui per visionare le recensioni
“Costruzione di una identità etnica
nella festa della Madonna delle Galline” Clicca qui per visionare le recensioni
“L’ultima Sacerdotessa” Clicca qui per visionare le recensioni
Antonio
Panzone è
nato a Taurasi il 9 giugno del 1943. Si è laureato in lettere moderne
presso la Federico II di Napoli, ha insegnato nel Veneto per circa 10 anni, nel
Napoletano per tre anni e poi in Provincia di Avellino e nel suo paese fino
alla pensione. Ha pubblicato cinque
lavori.
Il
primo sulla ferrovia Av-Rocchetta, linea che, a
Testimone
del suo tempo, Panzone mira a valorizzare la vita della sua gente del paese,
raccontandone i momenti esistenziali con amore virgiliano e pascoliano, contornati
dalla tavolozza dei colori delle stagioni, misti alle fasi della campagna e
agli stati d’animo mutevoli della vita umana. Panzone come rispetta le persone,
così accetta il divenire della vita nel contesto degli elementi della natura, ammirando il fulmine
che squarcia il cielo nuvoloso rinnovando intime, antiche paure, alla rondine,
che, segnando il passare del tempo, gli procura una punta di malinconia, alla
mosca che ronzando spinge a carducciani pensieri, al ramo e alla formica: ogni
cosa suggestiva, cara, per un suo bisogno di genuino ritorno a quel mondo
semplice, senza inquinamento, senza droga,più a misura d’uomo. Di questo mondo
Antonio Panzone ha recuperato in un altro suo lavoro storie serie e
facete,tradizioni e ricette, che ancora oggi sono prodotti Doc del territorio taurasino. Del
bagaglio dei ricordi fanno parte le pagine relative alle chiese del paese, così
come pagine di vita di ogni giorno, come facezie, storielle, aneddoti spiritosi,legati
a persone del luogo, il cui colorito è dato dal soprannome di ognuno, che in
paese serve a riconoscere meglio che se si fa uso del cognome. Forse il suo
vuol essere un messaggio alle giovani
leve: la felicità forse sta tra la tua
gente nel tuo paese. “. . . e, come dirà Carducci, quello che cercai mattina e
sera è forse qui. . . tra quegli olmi . . . lassù. . . .” Da qui la corsa della
vita alla ricerca del sogno che ci
sfugge dalle mani.
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Ottaviano De Biase
Ottaviano
De Biase nasce a Santa Lucia di Serino (Av), il 21 agosto 1947.
Figlio
di coltivatori diretti. Nel 1965 abbandona gli studi agrari ed emigra in
Germania. Nel 1966 si arruola nella MM.
Nel 1967 consegue la qualifica di radiotelegrafista. Seguono le prime
esperienze in centri radio sia a bordo di navi e sia in quelli di terra (La
Spezia, Taranto, Roma), contemporaneamente frequenta specifici corsi di
formazione e di perfezionamento. Nel 1974 consegue la specializzazione in Guerra
Elettronica. Stesso anno viene chiamato al S.I.O.S., presso cui assolve compiti
di intercettazioni elettroniche (GE) e di impieghi particolari (IP). Nel 1978
viene inviato in una sede Nato (Comnavsouth) con l'incarico di Responsabile
della Sicurezza delle Telecomunicazioni. Nel 1989 viene richiamato in campo
nazionale ed assegnato a un gruppo di ufficiali iracheni, in Italia per dei
corsi di specializzazione in Guerra Elettronica. Corsi mai iniziati al seguito
della contemporanea invasione del Kuwait. Sopraggiunti problemi fisici,
classificati: rischio di livello alto, il De Biase viene sottoposto ad una
serie di accertamenti diagnostici, al termine dei quali verrà giudicato non più
idoneo al servizio attivo.

Dello
stesso autore:
1)
- Storia
locale:
-
Serino nella
seconda metà dell’Ottocento, WM
Edizioni, 1991;
-
Avellino e
l’alta valle del Sabato, Scuderi,
1997;
-
Serino antica
e medioevale, Comune di Serino, Ideal
Stampa, 1999;
-
Santa Lucia
nella valle del Sabato, Gutenberg,
2001;
-
Le radici di Angelo
e Francesco Solimene, Canalarte,
Stampa Editoriale, 2003;
-
Chiesa di
Sant'Antonio di Padova e antica gente di Rivottoli, Parrocchia di Rivottoli di Serino, Stampa Editoriale
2003;
-
Atto di
Fondazione del Convento di San Francesco,
Convento di San Francesco, Serino, 2003;
-
Chiese,
Conventi, Abbazie di San Biagio di Serino, Comunità di San Biagio di Serino, Stampa Editoriale, 2004;
-
San Sossio di
Serino, Parrocchia del SS Corpo di Cristo – dalle origini ai nostri giorni, Confraternita di San Giuseppe,
Stampa Editoriale, 2005;
-
L’acqua del
Serino, Sorgenti e Acquedotti,
Patrocinio della Comunità Montana Serinese-Solofrana, Stampa Editoriale, 2006;
-
Brigantaggio
ai piedi del Terminio, A cura del
Comune di Serino e della Comunità Montana Serinese-Solofrana, Stampa
Editoriale, 2006;
-
Laurenziello
- Lorenzo De Feo di Santo
Stefano e il brigantaggio durante il Decennio napoleonico, Centro di
Ricerca "Guido Dorso", Avellino, Giugno 2008;
-
Capitano di
Vascello Stanislao Esposito, Medaglia d’Oro al Valor Militare, Centenario della
Nascita, A cura di Andrea Massaro e
Ottaviano De Biase, ANMI di Avellino 2009.
2) - Narrativa:
-
Terra e Cielo, Firenze Libri, 1994;
3) - Poesia:
-
Terra Mia, Palladio, 1987;
-
Scaglie di
Roccia, WM Edizioni,1989;
-
Incontri, Firenze Libri, 1993;
-
La speranza
del seme, Firenze Libri, 1995;
-
I colori del
sud, Scuderi, 1998;
-
Luci d’alba, Pro Loco Serino, Stampa Editoriale, 2004;
-
Autunno, Sellino Editore, Avellino 2007.
4) – Teatro:
-
A vigilia e
Natale, (Due atti in dialetto serinese),
Tutto Volume, Serino, 2004;
Forum
Italicum e Gradiva, riviste di critica letteraria statunitensi, si sono spesse
volte occupate dei suoi lavori, con riconoscimenti accademici, recensioni e
traduzioni in inglese. In Italia: Arti Libere, Il Grillo, Il Ponte, Rivista
Marittima, Notiziario della Marina, L’eco della Stampa, Hellios, La Vita, La
Nuova Tribuna Letteraria, Il Giornale di Montanelli, Il Mattino, Messaggero di
Sant’Antonio, Civiltà Cattolica, Reportage, Provincia, Corriere dell’
Maurizio Picariello

Riconoscimenti:
· agosto 2009, Premio Città di Prata P. U. (Av) “Ambasciatore della Valle del Sabato – Arte e ambiente”;
· maggio 2010, Premio di poesia San Valentino, Città di Quartu Sant’Elena (Ca), per la poesia “Una rosa” contenuta in “Mendicante d’amore”;
· dicembre 2010, Premio di poesia Roscigno Vecchia, Città di Roscigno (Sa), per la poesia “Una rosa” contenuta in “Mendicante d’amore”;
Dei suoi scritti e della sua
poesia si sono occupati:
Opere pubblicate:
1. “…E finalmente si levò il sole” (raccolta di racconti e liriche), giugno 2009, per la Casa Editrice Scuderi;
2. “Mendicante d’amore” (raccolta di 31 liriche), agosto 2010, per la Casa Editrice il Papavero;
3. “Prima che tutto accadesse” (romanzo), novembre 2010, per la Casa Editrice il Papavero;
inoltre, l’Autore compare:
nell’Antologia di poesie dal titolo: “La persistenza del dubbio”, pubblicato per la Casa Editrice Per Versi, settembre 2010;
nell’Antologia di poesie dal titolo: “Parole in fuga”, edito da “Aletti”, nel novembre 2009.