Comune di TREVICO
( AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.
Popolazione : 1284
Superficie : 10,50 Kmq
Altitudine
: 1090 M/slm
Municipio
Via Nicolò Petrilli 83058
Telefono: 0827/96014
Fax: 0827/96144
Pro Loco
Telefono: 0827/96055
Sito internet:
www.trevico.net
E-mail: webmaster@trevico.net
Presidente: Consalvo Sara
Distanza dal Capoluogo e
percorso stradale
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: 60
Cenni storici
Le
origini di Trevico risalgono all'età longobarda anche se
il paese è citato da Orazio nella notissima satira che narra il suo viaggio da
Roma a Brindisi in compagnia di Mecenate, avvenuto nel 37 a.C.
Nel
Medioevo, Trevico fu centro e roccaforte della Baronia di Vicum. Nella prima
metà del Cinquecento la
Baronia di Vico perse la sua unità dando origine allo Stato
di Trevico, con S. Sossio e Zungoli, a quello di Flumeri, con Castello, S.
Nicola e Acquara, ed ai feudi autonomi di Carife e Vallata. L'ultimo comune che
ha conquistato l'autonomia è stato Vallesaccarda nel 1958. Oggi la Baronia comprende i comuni
di Trevico, Vallesaccarda, Scampitella, Vallata, Carife, Castello, S. Nicola,
S. Sossio e Flumeri.
Il
nome del paese deriva probabilmente dal latino "Tres Vici", che
indicava l'insieme di tre villaggi: frazione S. Giuseppe e Taverna delle Noci
in Vallesaccarda, e S. Pietro di Olivola verso la Puglia. Alcuni
fanno derivare il nome dalla Dea Trivia che una volta aveva un tempio su questo
monte.
La
città riacquista il nome di Trivicum nella metà del cinquecento su iniziativa
del marchese Ferdinando Loffredo. Tale famiglia rimase feudataria di Trevico
per circa tre secoli.
Trevico
fu sede vescovile per circa un millennio (da qui anche il motivo
dell'appellativo di Città), fino al 1818, anno in cui, dopo il passaggio al
Regno delle Due Sicilie, fu unita alla Diocesi di Lacedonia. Il primo vescovo
fu Benedetto nel 964.
L'ultimo
fu Agostino Gregorio Golini di Giuliano (Aversa) eletto nel 1792. Nel 1422 fu
vescovo Nicolò' Saraceno Carbonelli che era originario di Trevico.
Beni culturali, artistici, storici,
ambientali
- Il Centro Storico, cui si accede
dalla cinquecentesca Port'Alba (o
porta Iacovella), dove i caratteri di borgo
medioevale sono accentuati in stradine, abitazioni a un solo piano e
numerosi portali di ingresso.
- I resti del Castello Medioevale: una torre e
parte degli ambienti residenziali.
- I Palazzi Calabrese e Petrilli.
- Il Monumento ai Caduti.
- La Cattedrale dell'Assunta, nota
anche come chiesa della Madonna della Libera; costruita nel ' 400 e rifatta tre secolo dopo, presenta
una facciata totalmente in pietra sulla quale si eleva la torre campanaria
con un grande orologio sottostante. Poderoso è anche l'ingresso laterale,
pure in pietra, mentre l'interno custodisce il quattrocentesco fonte
battesimale in marmo, un coro ligneo e dipinti, dei quali si citano il
"Cristo in trono", e la "Madonna con Bambino" e un bel
trittico. Sotto la navata centrale si trova laCripta con
affreschi del XIV secolo.
- Importante, infine,
è l'Archivio Parrocchialecon i suoi
numerosi testi miniati e pergamene medioevali.
Manifestazioni ed eventi
- Festa di S.Euplio
12 Agosto.
- Festa della Madonna
della Libera 8 Settembre.
- Sagra della Castagna.
- Sagra del fagiolo.
- Sagra dei peperoni ripieni.