Comune di SIRIGNANO
( AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.
Popolazione : 2370
Superficie : 6,25 Kmq
Altitudine
: 270 M/slm
Municipio
Piazza A. Colucci 83020
Telefono:
Fax:
Pro Loco
Via Vittorio Emanuele 83020
Sito internet:
www.prolocosantandrea.com
Presidente: De Lucia Carmine
Distanza dal Capoluogo e
percorso stradale
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: 20
Cenni storici
In
epoca romana il suo territorio era verosimilmente occupato da un latifondo con
annessa villa rustica, che dal nome del proprietario "Serenius", si
chiamò "fundus Serenianus", toponimo dal quale, per corruzione
fonetica, è poi derivato il termine Sirignano.
Il
primo nucleo abitato di Sirignano sorse verosimilmente fra l'XI e il XII
secolo. La prima notizia certa di un centro abitato chiamato
Sirignano risale infatti agli inizi del sec. XII e precisamente al 1130,
quando un certo Angelo chiamato "Scambatus" (forse perché privo di
una gamba) donò un terreno al monastero di Montevergine.
Alla
fine del
Fondata
probabilmente da cittadini avellani, Sirignano rimase per molti secoli un
"casale" (ossia una frazione) di Avella e fu quindi sottoposta ai
feudatari che ressero quella baronia, tuttavia già a partire dalla metà del
1500 è attestata in territorio di Sirignano la presenza di una vasta proprietà
terriera, con probabile palazzo padronale, posseduta all'epoca dalla nobile
famiglia nolana dei Fellecchia.
Ai
principi del mese di luglio del 1601, nella chiesa parrocchiale di Sirignano
accadde un fenomeno che mise letteralmente in subbuglio l'intera popolazione.
Molte persone videro infatti un crocifisso, che poco
prima era stato portato in processione, trasudare acqua dal volto ed aprire e
chiudere gli occhi. (vedi anche I prodigiosi avvenimenti del
Nel
1614 il casale di Sirignano ottenne una prima forma di autonomia stipulando una
convenzione con l' "Università" (cioè il
Comune) di Avella.Più o meno contestualmente anche le prerogative e i diritti
che i feudatari di Avella vantavano sugli abitanti di Sirignano furono
acquisiti dai possessori del suffeudo sirignanese che, dopo i Fellecchia, passò
"per matrimonio" prima agli Albertini di Cimitile e poi ai Caracciolo
della Gioiosa.
Su tale suffeudo fu
successivamente appoggiato, nel corso del XVIII secolo, il titolo di
"principe di Sirignano", del quale la famiglia De Gennaro fu la prima
a fregiarsi.
Dipoi il titolo e la proprietà passarono al marchese Tommaso Saverio Caravita,
discendente da una nobile famiglia napoletana di origine spagnola e alto
magistrato del Regno di Napoli,che nel 1772 sposò
Emilia De Gennaro, ultima discendente del ramo dei De Gennaro principi di
Sirignano.
Sirignano
nel 1808 troncò definitivamente il residuo legame con Avella e divenne comune
autonomo, compreso nella provincia di Terra di Lavoro (l'attuale provincia di
Caserta), mentre il titolo di "principe di Sirignano" rimaneva alla
famiglia Caravita. Con l'Unità d'Italia, nel 1861, Sirignano fu staccato dalla
provincia di Terra di Lavoro per passare a quella di Principato Ultra (Avellino)
e fu interessata dal fenomeno del brigantaggio.
Anche
gli inizi del XX secolo non furono particolarmente felici per Sirignano, come
testimonia la massiccia emigrazione (talora clandestina) che in quel periodo
spinse decine e decine di Sirignanesi alla volta degli Stati Uniti d'America.
Una
seconda ondata migratoria si è infine registrata negli anni fra il 1950 e il
1970 soprattutto verso Francia, Svizzera e Germania
Beni culturali, artistici, storici,
ambientali
Manifestazioni ed eventi