Comune di ROCCABASCERANA AV )

 

Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Popolazione :2.355

Superficie : 12,42 kmq

Altitudine : 565 mt/slm

 

Municipio

Piazza San Michele Imbriani 1  83016

Telefono: 0825/993027

Fax: 0825/993310

 

Pro Loco

Via Provinciale 25  83016

Telefono: 0824/840130

E-mail: prolocoroccabascerana@virgilio.it

Presidente: Savoia Francesco

Come arrivare

Si arriva al Comune dall'uscita dell'autosole Caserta Sud, seguendo la SS 7 Appia in direzione Benevento e quindi da Montesarchio per la SS 374 dopo aver attraversato S. Martino V.C. e Pannarano.

 

Cenni storici

La prima notizia ufficiale sul comune di Roccabascerana risale al 971 ed è contenuta in una bolla di Landolfo arcivescovo di Benevento riguardante una permuta di beni. L'esistenza di una chiesa di S. Angelo in Quascerana fa presumere che essa fu edificata dai Longobardi devotissimi di questo Santo.

Altri documenti testimoniano come intorno alla chiesa sorse il castello e la rocca, i ruderi della quale, ancora oggi, si possono ammirare, e quindi il primo nucleo di abitanti tributari dell'Abate di Montevergine

Al tempo dei Longobardi, Roccabascerana era chiamata prima "Quascierana", in seguito "Rocca de Guasserana" queste denominazioni traggono origine dal termine "gwass" che significa "vassallo". Appartenne, al tempo degli Svevi, al normanno Giovanni Moscabruno della stirpe dei Quarrel-Drengot, valorosissimo guerriero e capitano di Re Manfredi.

Con l'avvento di Carlo I d'Angiò, dopo la sconfitta di Manfredi a Benevento e di Corradino a Tagliacozzo, la terra di Roccabascerana fu donata nel 1269 a Ruggiero di Burson, nobile di Francia e nel 1271 al figlio Riccardo di Burson. Sotto il regno della Regina Giovanna i pervenne ai Della Marra, a cui fu tolta nel 1464 dal Re Ferrante I d'Aragona a seguito della ribellione di Antonio della Marra.

Assegnata agli Sperone e successivamente agli Spinelli, il fondo passò nel 1560, per acquisto a Francesco d'Aquino I che donò a Francesco d'Aquino II suo nipote. Alla famiglia d'Aquino successe, nel 1669, Carlo Capocelatro figlio di Beatrice d'Aquino. Questi, nel 1712, vendette il fondo a Fabio della Leonessa cui successe il figlio Giuseppe Maria, signore di Roccabascerana Patrizio Napoletano del seggio di Capuana ed ascritto al libro d'oro, principe di Sepino e Duca di S.Martino ultimo feudatario di Roccabascerana.

Nella memorabile pestilenza del 1656 che flagellò l'Italia da Nord a Sud, ricordata dal Manzoni ne "I promessi sposi" morirono i due terzi della popolazione.

Il territorio di Roccabascerana è posizionato al confine tra le province di Avellino e Benevento, situato sopra una collina scoscesa, compreso tra la Valle Caudina e la Valle del Sabato, integrata nella Comunità Montana del Partenio, a pochi minuti dal Mafariello, Montevergine e l'Acqua delle Vene.

 

Beni culturali, artistici, storici e ambientali:

 Roccabascerana, centro a vocazione prettamente agricola, circondata dai monti del Partenio è il posto ideale per chi vuole vivere, immergendosi in una natura affascinante e incontaminata: dolci pendii, boschi, querceti invogliano a piacevoli passeggiate, da fare anche in mountain-bike,  e a rilassanti pic-nic alla fresca ombra nei suoi verdi prati, lontano dai rumori della città.

Di forte richiamo turistico, poiché inserita nel percorso religioso verso il Santuario di Montevergine,oltre che per le antiche feste patronali e per le sagre che si svolgono anche nelle frazioni e che sono motivo di richiamo oltre che per la vicine province ma anche, per i tanti emigrati che nella stagione estiva ritornano per partecipare ai festeggiamenti. Da visitare: la rocca con annessa guglia rocciosa , centro storico con ruderi medievali, palazzo Maffei Chiesa di S Giorgio di S. Nicola vescovo Di S. Andrea Apostolo Chiesa di Maria S.S.

 

Manifestazioni ed eventi

La più importanti manifestazioni di Roccabascerana sono sicuramente la Sagre del fusillo e coniglio, delle polpette, dell’ammugliatiello, della lagana e ceci organizzata ogni anno col patrocinio della pro loco, la quale propone, tra i suoi tanti appuntamenti, anche IL CARNEVALE ITINERANTE, rassegna di mascherate storiche, la mostra “IL PRESEPE NEL BORGO” con la promozione della tradizione presepiale locale e il “QUASCIRANA” MANIFESTAZIONE ENOGASTRONOMICA con l’ intervento dei più importanti cori polifonici della provincia,e la rievocazione degli antichi mestieri. Anche le più sentite celebrazioni religiose sono accompagnate da una notevole organizzazione di intrattenimento; si vogliono qui ricordare solo le più importanti: la festa Patronale in onore della Madonna del Carmelo Di S Andrea Apostolo Di S Giorgio Martire  e quella in onore di san Nicola a cavallo tra i mesi di luglio e agosto.