Comune di  ROCCA SAN FELICE ( AV )

 

 

Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.

Popolazione : 903

Superficie : 14,28 Kmq

Altitudine : 750 M/slm

 

Municipio

Via Don Vincenzo Maria Santoli 8  83050

Telefono: 0827/45031

Fax: 0827/45031

 

Pro Loco

Telefono: 0827/45022

Presidente: Cipriano

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo AVELLINO: 45

 

Cenni storici

Il centro abitato si trova in una zona nota anticamente con il nome "Ampsanctus" e oggi con quello di Valle dell'Ansato, con grandi richiami naturalistici e paesaggistici e dove spiccano il Bosco di Migliano, il laghetto della Mefite con i numerosi sfiatatoi dai quali fuoriesce  gas naturale.

Rocca San Felice ha un'economia fondata sull'attività agricola, forestale, sull'industria manifatturiera e sul piccolo commercio. Notevole è il patrimonio bovino e ovino: squisiti sono i prodotti lattiero - caseari realizzati in contrada Carmasciano.

Le prime testimonianze di insediamento nella zona risalgono al periodo che va dal VII al III sec. a.C., intorno al lago d' Ansanto, luogo di culto della dea Mefite.

Gli scavi condotti nella valle hanno portato alla luce la ricca stirpe votiva del Santuario che ne testimonia l'esistenza almeno dal IV sec. a.C.

L'attuale Rocca S. Felice ha avuto origine dalla divisione del Principato di Benevento voluta dall'imperatore Ludovico II verso la fine dell' 849, per porre fine ad una decennale guerra fratricida.

A difesa dei confini dei due principati, quello di Benevento e quello di Salerno, i principati costruirono alcune fortificazioni: da una parte i castelli di Guardia dei Lombardi, Monticchio e Torella dei Lombardi, dall'altra S. Angelo a Pesco e, appunto, Rocca.

Sul finire dell'era normanna era signore del castello un certo Rogerius de Castellovetere, sostenitore di Tancredi contro Enrico VI.

Nel 1300 appartenne a Landolfo d'Aquino passò poi ai Saraceno, ai Caracciolo e, verso la fine del 1500, a Giovanni Battista Reale che assunse il titolo di barone di Rocca S. Felice.

Successivamente appartenne ai Capobianco, signori di Carife.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

 

Manifestazioni ed eventi