Comune di QUADRELLE ( AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.
Popolazione 1.573
Superficie
: 6,9 Km2
Altitudine
:
Municipio
Via Municipio 10 83020
Telefono:
Fax:
Pro Loco
Via Municipio 10 83020
Telefono:
Presidente: Petrillo Aniello
Distanza dal Capoluogo
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: Km 34
Cenni storici
Il
toponimo di Quadrelle deriverebbe dalla presenza, in epoca romana, di una
colonia occupata nella fabbricazione delle "quatrelle", antiche lance
terminanti con una punta quadrata. Altre fonti, riferendosi all'antico stemma
civico che rappresenta quattro torri, indicano i Normanni quali edificatori,
tra l'Ottocento ed il Novecento, di una fortezza a quattro torri, forse
costruita sui resti dell'Oppidum Quadrellarum.
Come
casale Quadrelle sarebbe sorto intorno al 1100, nei pressi di un castello,
edificato forse dagli Svevi, sui ruderi della villa dell'imperatore Augusto.
Ma
il castello potrebbe anche essere il vecchio castello Svevo del Litto,
nell'attuale territorio di Mugnano del Cardinale (di cui Quadrelle in epoca
Normanna, secolo XI d. C. era un casale). Il 26 ottobre del 1254, probabilmente,
a Quadrelle sostò il Re Manfredi di Svevia, reduce dall'incontro di Ceprano con
il Papa Innocenzo IV.
Nel
1312, per sanzione di Roberto d'Angiò, il feudo fu ceduto all'abbazia di
Montevergine, che con i Normanni e gli Svevi aveva ricevuto enormi donazioni in
denaro ed in beni immobili, ed aveva goduto della doppia protezione, dei
regnanti e del papato.
I
Monaci qui stabilirono una grancia (ovvero una costruzione in cui essi
lavoravano e custodivano le derrate alimentari), probabilmente sul fabbricato
sorto sull'antica fucina di quadrèlle. Fra i servizi feudali che si dovevano
prestare ai Monaci, i vassalli del casale di Quadrelle avevano l'obbligo di:
consegnare il legname a settembre di ogni anno, di portare al monastero le pale
che dovevano servire a raccogliere la neve che poi veniva pigiata e trasformata
in ghiaccio conservata per i periodi estivi nelle fosse montane (nevane o
neviere) e infine di fornire i cerchi di legno per le botti ed i tinacci sia di
Montevergine che di Loreto. L'Abate di Montevergine rimase feudatario di
Quadrelle fino al 1431, anno in cui i Cardinali Commendatari spogliarono l'Abate
dei suoi feudi e se ne impossessarono. Inizialmente, essi vivevano a Napoli ma
successivamente (al tempo del loro settimo rappresentante) si stabilirono al
rione Cardinale a Mugnano del Cardinale.
Nel
secolo XIV, sui ruderi della grancia, fu costruito un palazzo baronale (oggi di
proprietà della famiglia Pagano).
"Nel
1515 il feudo passa alla Santa Casa dell'Annunziata di Napoli, la quale invia a
Quadrelle, con il compito di amministrare i suoi beni, una casata fedele e
blasonata alle sue dipendenze, concedendo in cambio titoli e terre e nel 1599
fu edificata anche la Chiesa della SS. Annunziata, (attuale parrocchia), dagli
artistici altari."
"Quadrelle
restò all'Annunziata per tutto il 1700 e proprio in questo periodo il casale si
conquistò il titolo di Terra di Quadrelle con il privilegio avuto dalla Real Casa dell'Annunziata per il "Governo e
l'Amministrazione della Giustizia sopra i Vassalli". E' un anno
importantissimo per Quadrelle in quanto segna la nascita ufficiale Universitas
(Comune a sé) di vassalli dipendenti dall'Annunziata, che concedeva loro di
riunirsi in Parlamento nel largo prospiciente il palazzo del principe per
eleggere il Sindaco e gli Assessori di quella Terra."
E'
in questa fase che nella storia di Quadrelle compaiono le prime famiglie nobili
residenti.
Beni culturali, artistici, storici,
ambientali
Chiesa
parrocchiale della SS. Annunziata
La
chiesa parrocchiale della SS. Annunziata di Quadrelle è parte della valle munianense e quando nel 1395 Mugnano diviene un feudo
dell'abbazia di Montevergine anche Quadrelle, insieme ad altri diversi
territori della valle, rientra nel feudo fino al 1511 quando la Commenda di
Montevergine passa al Cardinale Ludovico D'Aragona,
nipote di Ferdinando I, che vende la sua Commenda alla Casa dell'Annunziata di
Napoli, pertanto diventa dipendenza dell'Ave Gratia Plena di Napoli.
La
chiesa di Quadrelle, sotto il governo dell'A.G.P. di
Napoli acquista una certa autonomia tanto che il piccolo edificio sacro viene
ampliati ed affiancato dall'attuale campanile.
Un
documento del 1629 attesta la richiesta dell'Università di Quadrelle di
costituirsi di Parrocchia indipendente da Mugnano del Cardinale: da questo
periodo inizia la storia religiosa di Quadrelle come chiesa autonoma e dotata di
una propria giurisdizione.
Intorno
al 1650 alla dipendenza della chiesa parrocchiale nasce un'altra chiesa
dedicata alla SS. Assunta con l'intento di radunare la popolazione per dar loro
modo di pregare e di compiere opere di beneficenza.
All'inizio
del 1700 la chiesa della SS. Annunziata vede il massimo splendore e ogni
domenica si celebravano suggestive funzioni religiose con grande partecipazione
della collettività.
Chiesa
della SS. Assunta
La
Chiesa dedicata alla SS. Assunta, vede le sue origini costruttive in epoca non
precisata. Sono stati ritrovati scritti che attestano la sua funzionalità nel
periodo tra il 1650 e il 1697.
Dedicata
innanzitutto alle orazioni della fondazione della Congregazione dei Preti
Missionari della Solitudine di S. Pietro a Cesarano, e fondata dal suo Rettore
Padre Miche Trabucco, nasce con l'intento di radunare la popolazione, per dar
loro modo di pregare ed apprestarsi al compiere opere di beneficenza. La Chiesa
risulta operante insieme con le altre Chiese limitrofe, facente capo alla
Chiesa madre presente sul territorio del Comune di Mugnano del Cardinale, in
località S. Pietro a Cesarano.
E'
all'inizio del 1700 che la Chiesa vede il suo massimo splendore, epoca di Padre
D. Gennaro Guerriero della Congrecazione dei Preti Missionari
della Solitudine, il quale celebrava ogni domenica
suggestive funzioni, con grande partecipazione della collettività.
Intorno al 1930 si costituì una confraternita che aiutava i bisognosi, anche
attraverso opere di pegni. Il nome che la Chiesa ha avuto fino al 1950 è stato
quello di "Congrega SS. Assunta". La congrega era costituita da un
Consiglio di Amministrazione, da un capo, il Priore e da tutti coloro che erano
iscritti ad essi, che assumevano il titolo di Con fraterni. Questi ultimi
avevano degli obblighi: rispettare le regole e prestazioni a sostegno
spirituale e materiale. Tutto ciò che avveniva nella Cappella, era strettamente
legato a coloro che formavano la congrega, i fratelli avevano anche il diritto
(a seguito di una sorta di tassa pagata in vita) ad essere seppelliti nella
cripta sottostante l'edificio. Questo accadeva fino al 1800 circa, quando a
seguito ad una legge fu vietato il seppellimento dei defunti nel centro del
paese, per questioni igieniche e per evitare il diffondersi di epidemie, quindi
fu edificato, nell'attuale cimitero, una piccola Chiesetta, la cui ala destra
era riservata al seppellimento degli aderenti alla Congrega dell'Assunta
Il
giardino e il palazzo Pagano
Nel secolo XIV, sui ruderi
della grancia, fu costruito un palazzo baronale (oggi di proprietà della
famiglia Pagano). E' in questa fase che nella storia di Quadrelle compaiono le
prime famiglie nobili residenti.
Il Palazzo Pagano viene
edificato sui ruderi della Grancia dei monaci di Montevergine. Secondo i documenti
agli inizi del XVII secolo la famiglia Barile di Napoli, acquista a Quadrelle
“una casa con giardino”, che può essere identificata proprio con l'antica sede
di proprietà abbaziale. In seguito la proprietà passò a Don Paolo Braccio,
Barone di Cutignano e nel
In realtà le origini del
palazzo sarebbero antecedenti al 18 agosto 1742, e potrebbero risalire al 1613,
quando il palazzo era di proprietà del giureconsulto Ovidio Barile. E' grazie ai Barile e a tutte le altre famiglie baronali che li
seguirono nella proprietà del palazzo fino a Don Francesco Emanuele Pinto, Principe di Ischitella,
che l'iniziale orto monastico si trasforma in vero parco ameno con modifiche
che non cessarono mai nel corso degli anni. A queste famiglie nobili si deve
anche l'acqua pubblica; infatti lo stesso Principe di Ischitella, dovendo ampliare e ristrutturare il palazzo,
chiedeva all'Universitas di Quadrelle di poter togliere l'acquedotto situato
nel cellaio all'interno del palazzo ove attingevano i
cittadini. Per tale motivo il 19 giugno 1746 era stipulata una convenzione in
base alla quale, le sorgenti provenienti dai monti e utilizzate da sempre anche
per le fontane del giardino, venivano concesse in uso alla popolazione
attraverso una fontana da costruirsi dinanzi all'ingresso del palazzo nello
spazio ceduto appositamente al Comune, di cui la demolizione del volume
prospiciente la strada principale del vecchio borgo medioevale, con la
creazione dell'odierna piazzetta G. B. Pagano.
Sin dal
E' probabile che la cessione
dell'area per la costruzione della pubblica fontana abbia determinato la
mutilazione del prospetto principale su Corso Umberto I, sostituito da un
volume basso su cui si apre l'ampio portale di ingresso. L'edificio presenta un
impianto planimetrico a corte quadrata che disimpegna gli ambienti di servizio
a piano terra e gli ambienti residenziali al primo piano, serviti da due scale
di cui una esterna; tale impianto è espressione tipica delle "tecniche
seicentesche di costruzione volute dalla Casa dell'Annunziata di Napoli, che
sono tra le più all'avanguardia per quei tempi". E' probabile che in
seguito all'arretramento del volume a fronte strada, il palazzo abbia subito
oltre alla perdita del prospetto principale, anche quella di una scala più
rappresentativa.
A parte questo intervento,
il palazzo non ha subito nel tempo ulteriori trasformazioni sostanziali ad
eccezione di ristrutturazioni fatte nel corso di questo secolo che ne hanno
alterato le caratteristiche sfigurandone i caratteri volumetrici e perdendo
delle parti decorative con la trasformazione della copertura in volume
abitabile. Rimangono ancora interessanti elementi architettonici quali la
cappella ed alcuni locali al primo piano con pareti affrescate, il prospetto
porticato nel cortile, il pozzo e la pavimentazione in ciottoli calcarei nel
cortile che ha funzione di drenaggio per la imponente
cisterna.