Comune di  PAGO VALLO LAURO  ( AV )

 

 

Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.

Popolazione : 1728

Superficie : 4,76 Kmq

Altitudine : 130 M/slm

 

Municipio

Via Roma  83020

Telefono: 081/8250372

Fax: 081/8250811

 

Pro Loco

Via Libertà  83020

Telefono: 081/8250434

E-mail: realcastaldo@libero.it

Presidente: Casalino Francesco

 

Pro Loco “ Pro-Pago”

Via Sant’Anna 1  83020

Telefono: 081/8250293

E-mail: propago.millennium@libero.it

Sito: www.prolocopagovallolauro.it

Presidente: Crisci Mario

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo AVELLINO: 25

 

Cenni storici

Pago è un piccolo paese del Vallo di Lauro, situato in un quadro verdeggiante, ai piedi del Monte Dinico.

Pur non avendo annotazioni circa la relativa origine, si ipotizza che il nome derivi da Pagus latino civi, conclamando Pago come l’ufficio del Vallo per la riscossione delle tasse religiose.

Le più antiche notizie, di questo piccolo borgo agricolo, risalgono all’epoca romana, le cui tracce si ritrovano, ancora oggi, nelle contrade di S. Pietro Montedonico e Pernosano.

Sviluppatosi nel periodo medievale, il paese fu feudo dei Signori di Lauro; nel sec. XV passò nelle mani di Andrea de Capua e nel XVI divenne un podere dei nobili Cutillo.

Nel 1797 ebbero inizio distruzioni e saccheggi che si protrassero fino al 1860, prima causate dalle truppe francesi e poi dall’esercito borbonico.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

Chiesa inferiore di S. Maria Carpinelli, esempio, oggi, di ‘Cantiere della Conoscenza’ .L’edificio sacro è stato fondato, nel sec. X, su di un sito pagano da cui sono state tratte colonne, lastre scolpite e trabeazioni, databili tra il I sec. a.C. ed il I d.C. Questi rinvenimenti mantengono ancora viva la ricerca perché associati ad alcune fonti ed epigrafi, lasciano argomentare che in loco vi era la sede di un culto privato di Augusto, ancora vivente e nondivus’, ed ipotizzare che il cubiculum dove, secondo Tacito, morì Augusto, si trovi proprio qui.

Ad ogni modo, nella chiesetta medievale sono visibili degli straordinari affreschi che preannunciano soluzioni stilistiche proprie dell’ambiente romano e stabiliscono punti di contatto con i cicli pittorici di Cimitile, di Capua e delle Catacombe di S. Gennaro a Napoli.

Degno di menzione è l’affresco bizantino che celebra i tre Santi-Vescovi della Diocesi Nolana: S. Paolino, S. Felice e S. Massimo.

Tale raffigurazione è molto importante perché costituisce la più antica iconografia dei tre Pastori della Chiesa Nolana ed è la prima ad offrire una grande e stupefacente immagine di S. Felice martire.

In tutt’altra zona, invece, ritroviamo la seicentesca Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, completamente ricostruita nel sec.XVIII, in stile tardo-barocco. Nel suo interno sono visibili dei pregevoli affreschi del ‘700, di cui uno del Mozzillo.

 

Manifestazioni ed eventi