Comune di PAGO
VALLO LAURO ( AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.
Popolazione : 1728
Superficie : 4,76 Kmq
Altitudine
: 130 M/slm
Municipio
Via Roma 83020
Telefono:
Fax:
Pro Loco
Via Libertà 83020
Telefono:
E-mail:
realcastaldo@libero.it
Presidente: Casalino
Francesco
Pro Loco “ Pro-Pago”
Via Sant’Anna 1 83020
Telefono:
E-mail:
propago.millennium@libero.it
Sito:
www.prolocopagovallolauro.it
Presidente: Crisci Mario
Distanza dal Capoluogo e
percorso stradale
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: 25
Cenni storici
Pago
è un piccolo paese del Vallo di Lauro, situato in un quadro verdeggiante, ai
piedi del Monte Dinico.
Pur
non avendo annotazioni circa la relativa origine, si ipotizza che il nome
derivi da Pagus latino civi, conclamando Pago come l’ufficio del Vallo per la
riscossione delle tasse religiose.
Le
più antiche notizie, di questo piccolo borgo agricolo, risalgono all’epoca
romana, le cui tracce si ritrovano, ancora oggi, nelle contrade di S. Pietro
Montedonico e Pernosano.
Sviluppatosi
nel periodo medievale, il paese fu feudo dei Signori di Lauro; nel sec. XV
passò nelle mani di Andrea de Capua e nel XVI divenne un podere dei nobili
Cutillo.
Nel
1797 ebbero inizio distruzioni e saccheggi che si protrassero fino al 1860,
prima causate dalle truppe francesi e poi dall’esercito borbonico.
Beni culturali, artistici, storici,
ambientali
Chiesa inferiore di S. Maria Carpinelli, esempio, oggi, di ‘Cantiere della Conoscenza’ .L’edificio sacro è stato fondato, nel
sec. X, su di un sito pagano da cui sono state tratte colonne, lastre scolpite
e trabeazioni, databili tra il I sec. a.C. ed il I d.C. Questi rinvenimenti
mantengono ancora viva la ricerca perché associati ad alcune fonti ed epigrafi,
lasciano argomentare che in loco vi era la sede di un culto privato di Augusto,
ancora vivente e non ‘divus’,
ed ipotizzare che il cubiculum dove, secondo Tacito,
morì Augusto, si trovi proprio qui.
Ad
ogni modo, nella chiesetta medievale sono visibili degli straordinari affreschi
che preannunciano soluzioni stilistiche proprie dell’ambiente romano e
stabiliscono punti di contatto con i cicli pittorici di Cimitile, di Capua e
delle Catacombe di S. Gennaro a Napoli.
Degno
di menzione è l’affresco bizantino che
celebra i tre Santi-Vescovi della Diocesi Nolana: S. Paolino, S. Felice e S.
Massimo.
Tale
raffigurazione è molto importante perché costituisce la più antica iconografia
dei tre Pastori della Chiesa Nolana ed è la prima ad offrire una grande e
stupefacente immagine di S. Felice martire.
In
tutt’altra zona, invece, ritroviamo la seicentesca Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, completamente ricostruita
nel sec.XVIII, in stile tardo-barocco. Nel suo
interno sono visibili dei pregevoli affreschi del ‘700, di cui uno del Mozzillo.
Manifestazioni ed eventi