Comune di  MUGNANO DEL CARDINALE  ( AV )

 

 

Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.

Popolazione : 4910

Superficie : 12,14 KmQ

Altitudine : 250 M/slm

 

Municipio

Piazza Umberto I  83027

Telefono: 081/8257700

Fax: 081/5112533

 

Pro Loco

Via Roma  83027

Telefono: 081/8257922

Presidente: D’Apolito Andrea

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Attraversato dalla strada statale 7 bis, o Nazionale delle Puglie, Mugnano del Cardinale dista 36 km. da Napoli e 19 da Avellino

 

Cenni storici

L’attuale territorio di Mugnano del Cardinale era sicuramente abitato già in epoca romana (e probabilmente anche prima), come testimoniano numerosi storiografi locali, i quali citano non pochi ritrovamenti archeologici avvenuti soprattutto fra il 1600 e il 1700, i cui reperti sono purtroppo andati quasi tutti perduti.

La «romanizzazione» del territorio mugnanese e dell’intera area avellana avvenne quasi certamente fra il I sec. a.C. e il I sec. d.C., allorquando si verificarono in tutto l’Agro nolano consistenti deduzioni di veterani dell’esercito romano, ai quali furono assegnate vaste estensioni di terreni coltivabili.

Col tempo, alcune di tali proprietà si ingrandirono o raggiunsero per qualche particolare motivo una certa importanza, sicché le loro denominazioni divennero veri e propri toponimi, alcuni dei quali sono sopravvissuti sino ad oggi e proprio ad uno di tali toponimi (fundus Munianus, cioè «fondo di Munio») gli studiosi collegano l’etimologia del termine «Mugnano».

È nota l’esistenza di una sontuosa costruzione di epoca romana, sorta (verosimilmente in età imperiale) nel sito collinare oggi conosciuto col toponimo di San Pietro a Cesarano (a ridosso dell’attuale centro abitato di Mugnano d. Card.), dove – nel corso del XVIII secolo – vennero alla luce mosaici, sculture e resti di un impianto termale.

Il primo nucleo abitato di Mugnano, corrispondente – secondo gli storici – all’attuale quartiere «Cordadauro», sorse con molta probabilità fra l’XI e il XII secolo, allorquando la baronia di Avella, a seguito della conquista normanna, fu interessata dal dissodamento e dalla rimessa a coltura di vaste estensioni di territorio (abbandonate nell’Alto Medioevo) e dalla creazione di nuovi insediamenti abitativi, uno dei quali fu proprio Mugnano.

Nel 1312 Riccardo (II) Scillato, barone del feudo di Litto e Ponte Mignano, che comprendeva anche Mugnano, cedette questo territorio all’Abbazia di Montevergine, ricevendo in cambio altri territori che l’Abbazia possedeva nel Salernitano.

Nel 1430 l’abbazia di Montevergine ed i feudi che essa possedeva divennero una «commenda», furono cioè sottoposti all’autorità di un cardinale «commendatario» e non più all’abate.
Fra il 1465 e il 1485 tale «commenda» fu retta dal cardinale Giovanni d’Aragona, il quale – fra le molte opere realizzate – fece anche costruire nei pressi di Mugnano un grande palazzo in stile badiale (ancora oggi in parte esistente) quale sede ufficiale del cardinale commendatario di Montevergine e perciò chiamato «palazzo del cardinale».

Intorno a tale palazzo si formò progressivamente una piccola borgata che, dal palazzo, prese il nome di «Cardinale» e che oggi, col medesimo toponimo, costituisce uno dei più estesi rioni del paese.

Nel 1485 a Giovanni d’Aragona successe come «commendatario» di Montevergine il cardinale Oliviero Carafa, il quale nel 1497 fece trasportare a Napoli i resti mortali di San Gennaro ritrovati nella chiesa di Montevergine durante il governo del suo predecessore e poiché la strada obbligata per raggiungere Napoli da Montevergine passava – e passa tuttora – per Mugnano, il corteo con le reliquie del Patrono di Napoli sostò per una notte proprio nel «palazzo del cardinale».

Nel 1511 la «Commenda» di Montevergine passò al cardinale Ludovico d’Aragona, il quale quattro anni dopo la vendette alla Casa dell’Annunziata di Napoli, che era all’epoca uno dei maggiori enti assistenziali del Regno di Napoli. Di conseguenza anche Mugnano, passò sotto la giurisdizione feudale della Casa dell’Annunziata, ove formalmente rimase sino all’abolizione della feudalità nel 1806.

Durante la breve vita della Repubblica Napoletana del 1799, a Mugnano si svolse una delle più cruenti battaglie fra realisti e repubblicani. Il 28 maggio di quell’anno infatti, nutriti gruppi di realisti locali, armati ed organizzati da alcuni sacerdoti e da notabili di fede borbonica, inflissero una sanguinosa sconfitta ad una colonna dell’esercito repubblicano guidata dal generale Agamennone Spanò, il quale solo miracolosamente riuscì a salvarsi dopo aver lasciato sul terreno oltre cinquecento dei suoi uomini.

L’avvenimento più importante per la storia di Mugnano si verificò nel 1805 allorquando il sacerdote mugnanese Francesco Di Lucia portò a Mugnano i resti di una giovane martire cristiana rinvenuti tre anni prima nelle catacombe romane di Santa Priscilla, dando così inizio al culto di Santa Filomena, diffusosi ben preso in tutto il Meridione grazie anche alla protezione di Ferdinando II di Borbone.

Nel periodo postunitario Mugnano del Cardinale e l’intera area del Baianese – staccate nel 1861 dalla provincia di Terra di Lavoro ed aggregate a quella di Avellino – furono travagliate dal fenomeno del brigantaggio.

 

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

  • Il Centro Storico, con il tipico impianto e le residenze gentilizie di Palazzo Doria e delle Case Pecchi e Marchesale.
  • Il Palazzo d'Aragona, fatto costruire nel XV secolo da Giovani d'Aragona e che ospitò per qualche tempo le "Reliquie di San Gennaro" prima della definitiva traslazione nel Duomo di Napoli.
  • Il Convento di S. Pietro a Cesarano,custodì per diverso tempo una Biblioteca che interessò anche l'archeologo e storico di Roma Teodoro Mommsen; è la costruzione che più di tutte conserva la memoria storica e artistica di Mugnano.
  • Il Santuario di S. Filomena, meta di numerosi pellegrini, risale alla metà del ' 600 per custodire le reliquie della Martire; ha una scenografica facciata con due torri quadrate che si elevano, ai lati, più in alto della cupola con torretta cilindrica. Al suo interno sono custodite opere molto interessanti.
  • In alto si trovano i ruderi del Castello Medioevale, mentre nel centro si trovano gli edifici religiosi della Madonna del Carmine e dell' Ascensione, dei quali si consiglia la visita per le testimonianze d'arte che custodiscono.

 

Manifestazioni ed eventi

  • Festa di S. Antonio  13 Giugno.
  • Festa di Santa Filomena  10-13 Agosto.
  • Festa della Madonna del Carmine  30 Luglio.
  • Festa Patronale di Maria SS. delle Grazie 2 Luglio.
  • Sagra del fagiolo  13 Giugno.
  • Sagra del salame  Ottobre.
  • Sagra del maiale  inizio Ottobre.
  • Sagra degli antichi sapori  Ottobre.
  • Sagra del fungo porcino  Settembre.
  • Festa del Maio  10 Agosto.
  • Falò di Santa Lucia  13 Dicembre.
  • Falò di San Silvestro  31 Dicembre.