Comune di  MORRA DE SANCTIS  ( AV )

 

 

Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.

Popolazione : 1408

Superficie : 30,20 KmQ

Altitudine : 863 M/slm

 

Municipio

Piazza De Sanctis  83040

Telefono: 0827/43021

Fax: 0827/43081

 

Pro Loco

Via Montecalvario 3 83040

Telefono: 0827/43045 - 3331824257

Sito internet: http://prolocomorra.altervista.org/

E-mail: prolocomorra@libero.it

Presidente: Pennella Francesco

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo AVELLINO: 50

 

Cenni storici

Morra De Sanctis è di origine longobarda, ma il ritrovamento di reperti archeologici (tombe e corredi funerari preromani e testimonianze romane nelle località Bosco Nuovo, Feudo e Selvapiana), fa ritenere che la zona fosse già abitata in età arcaica e in epoca romana. Fino al 1934 denominata Morra Irpino, venne ribattezzata in quell'anno col nome di Morra De Sanctis in onore del grande critico e letterato italiano Francesco De Sanctis che vi era nato il 28 marzo 1817 e che è sicuramente il personaggio più significativo della storia morrese (si ricordano anche i patrioti Giuseppe Maria de Sanctis, Rocco Pugliese, Vincenzo Rossi, Domenico Donatelli, Giovanni Andrea Molinari e Marino Molinari). Il paese si colloca tra la zona vulcanica del Vulture e le sorgenti solforose della Valle d'Ansanto (Rocca San Felice). La popolazione è distribuita in numerose frazioni, quali Santa Lucia, Selvapiana, Caputi, Chiancheroni, Cervino e Montecastello. Numerose le chiesette di campagna: le più importanti sono quelle di Santa Lucia e Monte Castello. E’ presente anche un antico mulino ad acqua, denominato Donatelli, dal cognome della famiglia proprietaria della struttura. Grazie alla posizione dominante sul territorio circostante, da Morra De Sanctis si presentano ai visitatori paesaggi suggestivi e di grande effetto, arricchiti dalla presenza dei laghi sul torrente Isca. Notevoli i percorsi rupestri della cosiddetta “Via delle Acque”, lungo la quale si incontrano numerose sorgenti, che rappresentano una delle maggiori ricchezze della zona. Nonostante il sisma del 1980, l’urbanistica originaria del centro abitato di Morra si è preservata, non tradendo così l’origine di avamposto alla difesa dell’antico insediamento romano di Compsa. Proprio l’arroccamento del centro abitato sulla sommità del monte ha suggerito il nome originario del paese, sulla cui parte alta sorgono i ruderi (attualmente in fase di restauro) dell’antico Castello del Principe Biondi - Morra, del quale restano le torri circolari, le mura in pietra e il corpo principale della fabbrica col cortile interno. Notevole è il centro storico, dove si trova la casa natale di Francesco de Sanctis, con bel portale in pietra e la strada lastricata a gradoni, e l'antico Obelisco dedicato a S. Rocco. Da vedere anche la sontuosa Chiesa Madre, al cui interno vi è la modesta ma preziosa Cappella Gentilizia.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

  • Nel Centro Storico di Morra de Sanctis si possono ammirare:
  • la Casa Natale di de Sanctis con il portale in pietra e la strada lastricata a gradoni, e l’antico Obelisco dedicato a San Rocco.
  • Sempre nel centro storico ci sono gli ottocenteschi Palazzi Del Buono, Donatelli e Molinari.
  • Il Castello Medioevale, costruito in epoca remota sulla sommità del paese, fu trasformato alla fine del XVI sec. In palazzo-residenza; oggi ne restano le torri circolari, le mura in pietra e il corpo principale della fabbrica col cortile interno.
  • Da visitare anche la bellissima Chiesa di San Pietro e Paolo, con caratteri del primitivo stile romanico e numerose opere d’arte sacra, e la Chiesa di San Rocco risalente al 600 con i suoi tre portali in pietra.
  • Nelle località Piano Ceraselo, Legananza, Selvapiana, Piano Tivoli e Bosco Nuovo ci sono testimonianze archeologiche di Morra de Sanctis.
  • Di recente, a Morra è stato inaugurato l'Antiquarium, con interessanti reperti sannitici del VI e VII secolo a.c. Questi reperti sono interessanti perché mostrano la corona di un vaso di terracotta con delle teste di lupo, convalidando così il fatto che il nome Irpini derivi da Hirpus lupo. Gli stessi reperti furono esposti alcuni anni orsono in una mostra sui Sanniti nelle terme di Caracalla a Roma, insieme ad altri di altri paesi limitrofi a Morra.

 

Manifestazioni ed eventi

  • San Rocco  festa patronale