Comune di MONTEFUSCO (AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine slm:
Popolazione: 1477
Superficie :
Altitudine :
Municipio
Piazza
Castello 83030
Telefono:
Fax:
Pro Loco
Via
Pirro de Luca 83030
Telefono:
E-mail:
prolocomontefusco@virgilio.it
Presidente:
Pisano Fiore
Distanza dal Capoluogo e percorso
stradale:
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: Km 21
Come arrivare. Da Napoli autostrada Napoli-Bari uscita Avellino
Est, proseguire per Pratola Serra. Da Foggia autostrada Napoli-Bari uscita
Castel del Lago proseguire per Passo Serra.
Cenni storici
Ex
capoluogo del Principato Ultra per due secoli.
Anche
se le prime testimonianze di insediamenti umani a Montefusco risalgono al
periodo neolitico, le fonti più attendibili collegano la nascita della città
con l’antica Fulsulae distrutta dal console Fabio Massimo per aver dato aiuto
ad Annibale. La sua esistenza in età romana è attestata da alcuni reperti e da
epigrafi in latino su cippi sepolcrali custoditi nel cortile antistante
l’ingresso del carcere borbonico. I longobardi seppero valorizzare la posizione
topografica e la salubrità del luogo, per cui fortificarono le mura e resero
pressoché inaccessibile il castello.
Tra
il 1120 e il 1193 i papi Callisto II e Onorio II e i re normanni Ruggiero
II e Tancredi, dimorarono a Montefusco. Il soggiorno di tali
illustri personaggi dimostra che Montefusco si andava trasformando. Infatti durante la dominazione sveva la trasformazione da
castrum in civitas andava accentuandosi sempre di più fino ad essere dichiarata
successivamente da Carlo II D’Angiò “in perpetuum” terra demaniale e regia,
come sostiene l’Abate Savoia. Ma è dopo la scissione del principato di Salerno,
che Montefusco ebbe a vivere l’avvenimento più importante della sua storia e
cioè la sua scelta come Capoluogo del Principato Ulteriore e sede della Regia
Udienza Provinciale. Nonostante brevissimi periodi in cui fu soggetta ad
infeudamento, la sua fedeltà ai vari sovrani normanni, svevi, angioini,
aragonesi e borboni, fu indubbia, tanto da riceverne in cambio gratificazioni e
privilegi concreti.
Con
il trasferimento ad Avellino degli uffici della Regia Udienza, nel 1806, iniziò
la sua decadenza ritornando al centro delle attenzioni regali con Ferdinando II
di Borbone che nel 1852 con un suo decreto destinava il carcere di Montefusco
ai soli detenuti politici.
Beni
culturali, artistici, storici, ambientali
L’ex
Carcere Borbonico è situato nei
sotterranei dell’antico Castello . Nel 1845 fu chiuso
e nel 1852 Ferdinando II di Borbone lo riaprì come Bagno Penale di I classe,
destinato esclusivamente ai detenuti politici. Dopo la proclamazione del Regno
d’Italia il carcere venne utilizzato come succursale di quello di Avellino e nel
1923 fu definitivamente chiuso. Successivamente è stato dichiarato monumento
nazionale ( Gazzetta Ufficiale del
In
via S. Bartolomeo si possono ammirare le eleganti colonne di pietra intagliata risalenti al 1200, la cinta muraria
normanna e la chiesa omonima.
In
tutto il centro storico è possibile ammirare dall’esterno antichi palazzi
nobiliari con i portali di pietra intagliata, sormontati da stemmi gentilizi e
regali.
Manifestazioni ed eventi
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Festa della Sacra Spina :terza domenica di Maggio.
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Festa di S.Antonio: 13 Giugno.
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Festa della Madonna del Carmine: prima domenica di Agosto
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Corteo Storico:9-10 Agosto.
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Mostra del Tombolo: 29-30 Agosto.
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Sagra della castagna: fine Ottobre.
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Fiera interprovinciale di S.Egidi: 28-30 Agosto.
-Festival Canoro: fine Agosto.