Comune di MONTEFUSCO (AV )

 

Popolazione, Superficie, Altitudine slm: 

  Popolazione: 1477

  Superficie  : 8.28 Kmq

  Altitudine : 800 metri slm

 

Municipio

Piazza Castello  83030

Telefono: 0825/964003

Fax: 0825/964643

 

Pro Loco

Via Pirro de Luca 83030

Telefono: 0825/964035

E-mail: prolocomontefusco@virgilio.it

Presidente: Pisano Fiore

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale:

Distanza dal capoluogo AVELLINO: Km 21  Come arrivare. Da Napoli autostrada Napoli-Bari uscita Avellino Est, proseguire per Pratola Serra. Da Foggia autostrada Napoli-Bari uscita Castel del Lago proseguire per Passo Serra.

 

Cenni storici

Ex capoluogo del Principato Ultra per due secoli.

Anche se le prime testimonianze di insediamenti umani a Montefusco risalgono al periodo neolitico, le fonti più attendibili collegano la nascita della città con l’antica Fulsulae distrutta dal console Fabio Massimo per aver dato aiuto ad Annibale. La sua esistenza in età romana è attestata da alcuni reperti e da epigrafi in latino su cippi sepolcrali custoditi nel cortile antistante l’ingresso del carcere borbonico. I longobardi seppero valorizzare la posizione topografica e la salubrità del luogo, per cui fortificarono le mura e resero pressoché inaccessibile il castello.

Tra il 1120 e il 1193 i papi Callisto II e Onorio II e i re normanni Ruggiero II e Tancredi, dimorarono a Montefusco. Il soggiorno di tali illustri personaggi dimostra che Montefusco si andava trasformando. Infatti durante la dominazione sveva la trasformazione da castrum in civitas andava accentuandosi sempre di più fino ad essere dichiarata successivamente da Carlo II D’Angiò “in perpetuum” terra demaniale e regia, come sostiene l’Abate Savoia. Ma è dopo la scissione del principato di Salerno, che Montefusco ebbe a vivere l’avvenimento più importante della sua storia e cioè la sua scelta come Capoluogo del Principato Ulteriore e sede della Regia Udienza Provinciale. Nonostante brevissimi periodi in cui fu soggetta ad infeudamento, la sua fedeltà ai vari sovrani normanni, svevi, angioini, aragonesi e borboni, fu indubbia, tanto da riceverne in cambio gratificazioni e privilegi concreti.

Con il trasferimento ad Avellino degli uffici della Regia Udienza, nel 1806, iniziò la sua decadenza ritornando al centro delle attenzioni regali con Ferdinando II di Borbone che nel 1852 con un suo decreto destinava il carcere di Montefusco ai soli detenuti politici.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

L’ex Carcere Borbonico è situato nei sotterranei dell’antico Castello . Nel 1845 fu chiuso e nel 1852 Ferdinando II di Borbone lo riaprì come Bagno Penale di I classe, destinato esclusivamente ai detenuti politici. Dopo la proclamazione del Regno d’Italia il carcere venne utilizzato come succursale di quello di Avellino e nel 1923 fu definitivamente chiuso. Successivamente è stato dichiarato monumento nazionale ( Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 1928). Oltre all’ex Carcere Borbonico nel centro storico diversi sono i luoghi da visitare. In largo Seggio si può ammirare un suggestivo panorama e una torre d’epoca normanna, Torre Riola.Tra le chiese è possibile visitare: la chiesa di S. Francesco, la chiesa Palatina di S. Giovanni del Vaglio, la chiesa e il convento di Santa Caterina da Siena, la chiesa del Carmine che risale al 1612 e l’antica chiesa di S. Sebastiano

In via S. Bartolomeo si possono ammirare le eleganti colonne di pietra intagliata risalenti al 1200, la cinta muraria normanna e la chiesa omonima.

In tutto il centro storico è possibile ammirare dall’esterno antichi palazzi nobiliari con i portali di pietra intagliata, sormontati da stemmi gentilizi e regali.

 

Manifestazioni ed eventi

- Festa della Sacra Spina :terza domenica di Maggio.

- Festa di S.Antonio: 13 Giugno.

- Festa della Madonna del Carmine: prima domenica di Agosto

- Corteo Storico:9-10 Agosto.

- Mostra del Tombolo: 29-30 Agosto.

- Sagra della castagna: fine Ottobre.

- Fiera interprovinciale di S.Egidi: 28-30 Agosto.

 -Festival Canoro: fine Agosto.