Comune di GRECI ( AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.
Popolazione : 946
Superficie : 30,58 KmQ
Altitudine
: 821 M/slm
Municipio
Via Buonarroti 9 83030
Telefono:
Fax:
Pro Loco
Contrada Macchiapiano
6/a 83030
Telefono:
Sito internet: www.greci.org
Presidente: Sasso Antonio
Distanza dal Capoluogo e
percorso stradale
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: 70
Cenni storici
Il
paese di Greci, un centro agricolo dell’Appennino dauno-irpino, è situato su un
alto contrafforte collinare dominante la valle attraversata dal torrente
Cervaro.
Il
nome del paese deriva chiaramente dal termine Graikos trasformato nel latino
Graecus da cui Graeci e quindi Greci.
La
sua etimologia è dovuta alla presenza nella zona di popolazioni bizantine che
vi si stabilirono in età alto-medioevale forse già intorno al VI secolo d.C., durante la guerra greco-gotica.
La
prima notizia del borgo risale però al 908 anno in cui
l’abitato fu saccheggiato e distrutto dai Saraceni.
Testimonianze
archeologiche di epoca bizantina e di altri periodi storici sono state
rinvenute lungo la strada provinciale Greci-Scalo, nella contrada Piano di
Chicco.
Va
rilevato inoltre che nella zona del casale delle Tre Fontane passava fin
dall'età imperiale la via Traiana e già in antico il tracciato del tratturo
Camporeale-Foggia.
Come
"Castri-Graeci" la località è riportata in alcuni documenti degli
inizi del XIV secolo, quando il feudo era di proprietà della famiglia Delfi
Spinelli. Dal 1861 il paese è stato staccato dalla provincia di Foggia e
aggregato a quella di Avellino.
Greci
è uno dei pochi comuni italiani in passato colonizzati da genti provenienti dai
Balcani, che ancora oggi parlano il tosco, un dialetto dell'Albania
meridionale. L’immigrazione albanese in questi luoghi viene fatta risalire a un
periodo compreso tra il 1460 e il 1550, quando un gruppo di coloni guidati da
Giorgio Castriota Scanderbeg, abbandonati definitivamente i Balcani dietro la
spinta dell'avanzata turca, giunsero sulle coste apule e da qui si insediarono
in alcuni centri dell'Italia meridionale, tra cui appunto Greci, dove si
stabilirono nella zona dell'attuale rione Breggo.
L' immigrazione
albanese ha costituito da sempre un elemento determinante nella cultura del paese,
che conserva tuttora nelle tradizioni, nei cognomi e in alcuni termini
dialettali una viva testimonianza della propria origine arberesca.
Il
toponimo Greci, come tradizione e da documenti, discende dal nome dei coloni
greci, che ebbero ad abitare il paese. La città di Greci, rivalutata dal
principe Pandolfo di Benevento sia nella sua estensione territoriale che nella
posizione strategica, venne ricostruita nel 1039, e continuò ad essere il
centro principale tra Savignano e
Fu
merito degli Albanesi se gli Angioini, guidati dal Piccinino, furono sconfitti
proprio nel territorio di Greci. Il Re, in ricompensa della vittoria riportata,
permise che, chi di questi avesse voluto restare in
Italia, avrebbe potuto scegliere una dimora nei dintorni del luogo, ove era
avvenuta la battaglia. Gli Albanesi scelsero l'attuale Greci.
Prende
il via, così una nuova vita dell'antichissima Greci, che si sviluppa nella
civiltà albanese dal 1460/1461 fino ai nostri giorni.
Beni culturali, artistici, storici,
ambientali
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