Comune di FORINO (AV)
Popolazione, Superficie, Altitudine slm;
Popolazione : 5.200
Superficie
20,49 Kmq
Altitudine : 420 mt/slm
Municipio
Piazza
Municipio 83020
Telefono:
Fax:
Pro Loco
C/o
Palazzo Caracciolo 83020
Telefono:
E-mail:
serviziocivileforino@libero.it
Presidente:
Riccardi Vincenzo
Distanza dal Capoluogo e percorso
stradale;
Distanza dal capoluogo AVELLINO: Km 11
Da
Napoli autostrada A/16 Napoli-Bari uscita Avellino OVEST, proseguire per
Cenni storici
Di
origine probabilmente pre-romana, il paese faceva parte della colonia romana
Venera Livia Abellinatum. Il toponimo deriva dal latino forum (luogo di
riunione e di contrattazione, piazza, mercato), termine legato all'originaria
topografia dell'abitato. Differente l'interpretazione dell'abate Giustiniani
che, avendo rilevato come nelle carte angioine il paese fosse sempre citato
come "Castrum Forini", attribuisce alla denominazione il significato
di località abbondante di fiori, ma questo appare un'assurdità. Molto
probabilmente il primo insediamento stabile fu impiantato nella frazione
Castello, in una posizione molto importante strategicamente e fornita di difese
naturali. La zona fu interessata dal passaggio del grande acquedotto romano
detto Claudio "Fontis Augustei Acquaeductus". Nel tratto forinese
l'acquedotto si sviluppò in galleria, e quindi, in tempi in cui non esistevano
esplosivi, lo scavo dovette durare parecchi anni e diede luogo ad insediamenti
stabili nella nostra conca di vari gruppi di schiavi e funzionari addetti alla
direzione dei lavori, dando impulso alla formazione del "locus
Forini". Come tutto il Meridione, anche Forino fu interessato dall'attraversamento
dei vari popoli invasori.
I
segni più evidenti del loro passaggio furono lasciati dai Bizantini, con il
culto del loro protettore San Nicola, vescovo di Mira, e ancora oggi protettore del paese, e dai Longobardi, sotto i quali Forino
conobbe il maggiore sviluppo. Le prime citazioni sul casale de Furinum
risalgono al 667, anno in cui si combattè una grande battaglia tra i Bizantini
guidati da Saburro contro le truppe longobarde del Duca di Benevento Romualdo,
risoltasi con la vittoria di quest'ultimi. La presenza di atti notarili
relativi a questo periodo ci permettono di intuire che certamente prima del 500
D.C. la comunità di questo luogo si nominava un capo e si amministrava con il
rispetto delle leggi vigenti. Altre fonti invece ci informano che molto
probabilmente intorno
al 300 D.C. il "locus Forino" comprendeva il luogo di amministrazione
della giustizia della vicina Abellinum. E’ certo che, all’epoca della
dominazione longobarda, Forino era sede di curia notarile e giudiziaria. Una ulteriore dimostrazione dell’antichità dell’insediamento
sta nel fatto che gli atti dei notai di Forino risalgono fino al lontano anno
1000. Intorno al 400 d. C. ebbero inizio le invasioni barbariche, l’Italia
divenne teatro delle sanguinose battaglie tra Visigoti e Ostrogoti. Questi
ultimi nel 552 riportarono una sconfitta ad opera
delle truppe bizantine sul monte Lattaro. Ebbe, così, inizio l’epoca della
dominazione bizantina in Italia meridionale. La dominazione bizantina ha
lasciato tracce nelle usanze religiose a Forino: i cristiani professavano il
culto per S. Nicola vescovo di Mira, culto che si è tramandato negli anni al
punto che oggi il patrono di Forino è S. Nicola. Nell’anno 568 fecero la loro
apparizione sul suolo italiano i Longobardi, che scesero fino al meridione,
occupando con le armi alcuni territori nel napoletano e fondando nel 570 il
Ducato di Benevento. Anche Forino passò sotto la dominazione longobarda.
Intorno all’ 830 il gastaldato fu affidato a Goffredo,
grazie al quale Forino divenne un importante centro culturale, sede notarile e
sede giudiziaria. La pace si raggiunse grazie all’intervento di Ludovico II
nell’849 , allorchè si operò la divisione dei
territori, includendo Forino nel principato di Salerno. La necessità di uno
schieramento difensivo sul confine fece assumere a Forino un’importanza
strategica, da cui derivò la decisione di costruirvi un gastaldato, cioè un
distretto militare importante (Castaldatum Furini). In questo periodo fu
ampliato e fortificato il castello che in epoca bizantina era stato costruito
come un semplice fortilizio. Il “Castaldatum Furini”, vedetta di tutto lo
schieramento difensivo del principato salernitano, fu campo di scontri militari
con le truppe del principato beneventano che combattevano contro le milizie salernitane
per i vari tentativi di annessione di altri territori. Nel 968 vi fu un nuovo
attacco delle truppe bizantine che, avendo occupato il ducato di Salerno,
estesero il proprio dominio anche su Forino. Dopo qualche anno Ottone, avendo
ripreso la guerra e sconfitto i bizantini, nel ricostruire il ducato di
Benevento e Capua, estese il suo dominio anche sul principato di Salerno e
quindi su Forino
Beni
culturali, artistici, storici, ambientali
Il
Castello, segno dell'antica dominazione
longobarda che si ergeva sul Monte San Nicola. Il Castello fu costruito a scopo
di difesa del paese, casale dell'antica Abellinum ed è famoso per lo scontro
avvenuto fra i Longobardi ed il duca di Benevento Romualdo. Attualmente è in
attesa di restauro.
Il
Palazzo Feudale, altro importante
edificio storico del paese che fu per secoli residenza dei principi Caracciolo.
Edificato, quasi certamente, agli inizi del '400, era costituito da vari corpi
di fabbrica e da un incantevole parco. Dell'antico impianto sono rimasti
intatti soltanto il fronte principale e due delle quattro porte che
racchiudevano il corpo di Forino e parte del parco.
Il
Santuario di San Nicola, che fu
certamente la prima chiesa edificata a Forino. Fonti ne danno notizia già nell'anno
1309: molto probabilmente fu realizzata prima dell’anno 1000 dai Bizantini in
onore di S. Nicola, vescovo di Miro. La costruzione è a tre navate, con
campanile e portale di pregevoli fattezze architettoniche.
Villa
Parise, un tempo fastosa dimora dei
signori della città, di cui oggi è possibile ammirare, in buono stato di
conservazione, il giardino
Manifestazioni
ed eventi
Mostra
permanente dei Paramenti Sacri.
Mostra
permanente degli attrezzi artigianali e operai.
Premio
Letterario Castello organizzato insieme ai comuni vicini ed associazioni,
Scuola Media ed Elementare.
Mostra
annuale sugli artisti irpini con ausilio di conferenze e dibattiti sull’arte.
Riproposizione
del Carnevale Forinese, con la classica canzone di Zeza, e recitazione dei vari
mestieri scomparsi nella nostra provincia.
Incontri
con il cinema nelle varie piazze delle frazioni del Comune di Forino: Petruro, Celsi e Castello, per una rivalutazione delle periferie dal
centro.
Esibizione
della tradizionale Banda Piccola di Forino, composta da quindici elementi che
suonano vecchi testi con strumenti tradizionali.
Pubblicazione
di opuscoli pubblicitari turistici e pubblicazione di testi sulla storia del
paese.