Comune di CONZA DELLA CAMPANIA AV )

 

                          

 

Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Popolazione: 1433

Superficie: 52,14 KMQ

Altitudine : 594  m/slm

 

Municipio

Piazza Municipio 1  83040

Telefono: 0827/39013

Fax: 0827/39380

 

Pro Loco

Corso 23 Novembre 1980 10/B  83040

Telefono: 0827/39519

Sito: www.prolococompsa.it

E-mail: prolococompsa@libero.it

Presidente: Farese Clemente

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo AVELLINO: Km.55

Può essere raggiunto da Avellino e da tutti i centri della Campania tramite l’autostrada A16 (Napoli – Bari), con uscita al casello di Avellino e percorrendo l’Ofantina Bis per circa Km. 60. Inoltre è raggiungibile dalla Calabria e dal Salernitano tramite l’autostrada A3 (Salerno – Reggio Calabria), con uscita al casello di Contursi Terme e percorrendo la Fondo Valle Sele per circa Km. 40.

 

Cenni storici

Compsa, fin dal primo secolo a.c., fu uno dei più considerevoli municipi dell’Irpinia, iscritto alla tribù rustica Galeria, che si amministrava con leggi proprie e con propri magistrati.

Con la caduta dell’Impero Romano d’occidente, Conza, punto nevralgico, passaggio obbligato e centro difensivo, fu occupata dai Goti. Questi la governarono per trent’anni, fino a quando Narsete, non potendola conquistare con le armi, la costrinse alla fame.

I Bizantini vi si rifugiarono per resistere alla furente ascesa dei Longobardi, ma non potettero prolungare molto la resistenza e si arresero ad Arechi nel 591.

Arechi, Duca di Benevento, fortificò la città e fece di Conza la capitale di un vasto Gastaldato.I successori di Arechi continuarono a dominare su Conza fino all’arrivo di Carlo Magno e dei Franchi. Fu proprio sotto le mura di Conza che il Duca Grimoaldo sconfisse i Franchi ed assicurò ancora per un certo tempo la sopravvivenza del dominio longobardo.

Occupata nel 1076 dai Normanni, Conza non ritornerà più agli antichi splendori. Con il dominio angioino, continuò la decadenza della città.

Con gli Aragonesi la città ebbe nuovamente il titolo comitale e venne posta a capo di una vasta contea; si determinò, così, un periodo di discreta prosperità e floridezza economica.

Dopo trecento anni di Signoria dei Gesualdo, Conza verrà amministrata dalla famiglia Mirelli-Carafa fino alla fine del settecento.

Con l’avvento dell’Unità d’Italia, Conza vive la storia e le problematiche di tutti i centri interni del Meridione d’Italia; completamente sconvolta dalla triste realtà del brigantaggio.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

L'Antico Centro, ormai disabitato, può essere considerato un grande Parco Archeologico per i lavori che si stanno a tal fine eseguendo sia per sistemare i resti che vanno emergendo dell'antica Compsa e sia per salvaguardare le rovine di Conza Vecchia, che ha il pregio di costituire comunque un mirabile esempio di struttura medioevale.

Tra queste ultime si segnalavano le rovine del Castello Medioevale e quelle della monumentale Cattedrale, dove erano conservate le reliquie di S.Erberto, Patrono di Conza..

Oasi Diga di Conza, Strutture dell’Invaso sul fiume Ofanto, Cattedrale S. Maria Assunta nel Centro storico, Concattedrale S. Maria Assunta ricostruita nel nuovo centro urbano.

 

Manifestazioni ed eventi

- Festa delle Maggiaiole  ultimo sabato di Maggio.

- Festa di S. Eriberto: 20 Agosto.

- Sagra del migliariello, baccalà e porchetta :25 Luglio.

- Sagra della pasta e dei fagioli: seconda decade di agosto.

- Presepe vivente:dicembre

- Estate a Conza : luglio-Agosto.