Comune di  CARIFE  ( AV )

 

 

Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.

Popolazione : 1.701 

Superficie : 16,62 kmq

Altitudine : 740 M/slm

 

Municipio

Largo municipio  83040

Telefono: 0827/95021

Fax: 0827/954760

 

Pro Loco

Via Addolorata 1  83040

Telefono: 0827/95707

E-mail: prolococarife@email.it

Presidente: Lodise Antonio

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo AVELLINO: 52 Km

Si trova a 12 km dall’autostrada A16 Napoli-Bari, con uscita al casello di Vallata, oppure è raggiungibile mediante la nazionale S.S. 91 e la Fondovalle Ufita.

La stazione FS più vicina è quella di Ariano Irpino sulla linea Benevento - Foggia. Vi sono collegamenti giornalieri per Benevento-Napoli-Roma, per Foggia e Bari.

Il comune di Carife è raggiungibile anche con autobus di autolinee pubbliche sulla linea Grottaminarda-Ariano- Avellino-Napoli.

 

Cenni storici

Carife fa parte della "Baronia di Vico" ed ha origini antichissime; infatti recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce, vicino al perimetro urbano, eccezionali testimonianze che hanno fatto risalire la presenza abitativa al III millennio a.C.

In località "Aia di Cappitella", sono state rinvenute alcune fornaci del Neolitico finale che gli esperti hanno assimilato alla "Facies di Diana-Bellavista".

Da quella epoca Carife ha avuto un ruolo importante per la Baronia e per la Valle dell’Ufita.

Numerosi sono i reperti e la documentazione archeologica, risalente in massima parte ai secoli IV e III a.C. a testimonianza che l’area fu occupata dai Sanniti ed ebbe contatti con Apuli, Etruschi, Greci e Lucani.

I copiosi ritrovamenti hanno consentito di affacciare l’ipotesi che proprio nel territorio di Carife sorgesse l’antica Romulea, città dei Sanniti, distrutta dal console romano Decio Mure nel 296 a.C. Sconfitti i Sanniti, inizia la colonizzazione romana.

È accertata l’ubicazione di alcune ville di età imperiale e i numerosissimi reperti, monete e lapidi, testimoniano la continuità abitativa nei secoli del territorio carifano.

Scarsissime sono le notizie storiche relative al primo millennio cristiano. Questo paese con tutta la Baronia, fu accorpato dai Longobardi sotto il Ducato di Benevento nell' 849. Nel sec. XI è tra i possedimenti di Gradilone, nipote di Roberto il Guiscardo.

Nel 1269 Carlo I D’Angiò la cedette e passò, poi, alla famiglia del Balzo.

Nel 1507 fu feudo di Consalvo De Cordova e da questi passò ai Como, ai Galeota, ai Brayda, ai Miroballo e, nel 1646, ai beneventani Capobianco.
Fu Laura Ciaccio Cosentina, vedova Capobianco, a comprare il marchesato di Carife, e i suoi discendenti lo tennero fino al 1810, anno dell’abolizione dei diritti feudali.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

  • Palazzo Marchesale (Privato). Costruito dopo il sisma del 1732, precedentemente sorgeva in località "Fossi"; è visitabile il cortile con un interessante portale di ingresso e lo stemma. È stato sede dei Marchesi Capobianco, che hanno tenuto il titolo fino al 1962.
  • La Chiesa del Purgatorio, antica chiesa abbandonata, gravemente danneggiata dal sisma del 1980.
  • Il Convento di San Francesco, costruito nel 1749 alla località Fossi, attualmente è visitabile solo la chiesa.
  • La Chiesa Collegiata S. Giovanni Battista, sorge nel medioevo al centro del borgo. Fu edificata dopo il sisma del 1732.
  • La facciata neoclassica di stile romanico è adornata da un portale barocco con stemma e quattro anfore in pietra calcarea. Il progetto è attribuito alla scuola napoletana; l’interno, in stile barocco, fu eseguito da
  • Domenico Vaccaro. All’interno vi è la reliquia del Legno Santo della Croce, portata a Carife dai
  • Marchesi Capobianco, avuta in dono dal re di Spagna che, a sua volta, l’aveva avuta a Gerusalemme. È custodita in un reliquiario di fattura spagnola. È presente inoltre un polittico della Madonna del Rosario,opera del salernitano Andrea Sabatini.
  • I Musei ed i siti archeologici 
  • Si segnala la raccolta di reperti pre-romani della Baronia. È in fase di allestimento definitivo un apposito Museo. 
  • Aia di Cappitella-Piano la Sala-Addolorata. È possibile visitare le tombe sannitiche a camera (escluso scavi in corso).
  • Le risorse ambientali
  • I boschi demaniali 
  • Bosco demaniale, esteso per circa 97 ettari, in località Montagna. Tra le specie vegetali presenti il castagno, il pino, il cipresso. Tra le specie animali: ricci, ghiandaie, volpi, cinghiali, merli, tortore, fagiani.

 

Manifestazioni ed eventi

  • Il Carnevale carifano consiste in una sfilata di carri allegorici e manifestazioni teatrali in dialetto carifano, per il recupero della locale civiltà contadina.
  • Festa di Santa Croce  3 Maggio.
  • Festa di San Giovanni  24 Giugno.
  • Festa di San Rocco  16-21 Agosto.
  • Sagra dei "mugliatieddi"  seconda decade di Agosto