Comune di BONITO
(AV)
Popolazione, Superficie,
Altitudine slm
Popolazione: 2.588
Superficie: 18,62 Kmq
Altitudine: 490 mt./sml
Municipio
Piazza Gemma 17 83032
Telefono:
Fax:
Pro
Loco
Via Belvedere 6 83032
Telefono:
E-mail: prolocobonito@alice.it
Presidente: Di Pietro Domenico
Distanza dal Capoluogo e percorso stradale
·
Distanza dal
Capoluogo Avellino Km. 35
·
Da Napoli:
autostrada Napoli-Bari uscita Avellino Est, proseguire sulla propria destra
seguendo la segnaletica verticale posta lungo
·
Da Salerno:
allacciamento autostradale con direzione Avellino. Al termine del percorso la
segnaletica verticale indica la località. La distanza da Salerno è di circa km.
50;
·
Da Benevento:
allacciamento autostradale con indicazione NA – BA uscita a Castel del Lago con
direzione Montemiletto. La distanza è di circa km. 25.
Cenni storici
Piccolo
centro della provincia d’Avellino, posto a cavallo delle valli dell’Arvi e del
Calore,Bonito,
è situato su un’amena e ubertosa collina. Caratteristiche di questo paese sono
l’aria pura e balsamica, un clima temperato e salubre e uno scenario di monti
in un affascinante alternasi d’albe e tramonti.
Sul
nome del paese vi sono varie teorie: la prima, avanzata dall’insigne letterato
Giovanni Antonio Cassitto, secondo la quale, “Bonetun”, sarebbe voce normanna
derivante dalla parola “Bonneti”, che indicava una berretta da prete. Seguendo
le induzioni del Du Gange, i bastioni dell’architettura militare forgiati a
forma di berretta erano detti “Bonnetti”; è da qui l’etimologia di “Bonito”.
In
base alla seconda teoria il nome “Bonito”, sarebbe strettamente legato al culto
di Bonito di Ciermot (vissuto santamente ed elevato agli altari subito dopo la
morte). Tale culto si diffuse molto velocemente in Francia; poi si propagò in
Italia dove una famiglia Patrizia romana (che ne fece oggetto di culto) eresse
ad Amalfi e Ravello cappelle in onore del Santo. Da questa famiglia, il nome
sarebbe passato al suo castello ed al casale intorno ad esso. Lo storico
Odoardo Ciani propendeva per questa teoria; ciò vale ad affermare che
"Bonito” prendeva il nome dal suo dominatore, com’era accaduto per molti
altri paesi.
Di
origini longobarde, il "Castrum Boneti" viene citato per la prima
volta nel 1030, anno in cui il vescovo Gerardo di Borgogna venne ospitato nella
fortezza bonitese in occasione del viaggio in terra di Apice come inviato della
Santa Sede.
Nel
XII secolo il feudo risulta appartenere alla famiglia Gesualdo, da cui passa al
nobile locale Sergio Bonito, la cui casata ne conserva i diritti fino agli
inizi del XV secolo. In seguito subentrarono nel possesso del luogo alcuni
componenti della famiglia Garofalo, che ne amministrarono le rendite fino al
1806, anno dell'abolizione della feudalità in Italia Meridionale
Bonito
ha dato i natali all'illustre scienziato Federico Cassito, autore di molti
studi economico-agrari, esperto di flora e zoologia irpina; fondò
Beni
culturali, artistici, storici, ambientali
Manifestazioni ed eventi