Comune di  BONITO (AV)

Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Popolazione:  2.588 

Superficie:  18,62 Kmq

Altitudine:  490   mt./sml

 

Municipio

Piazza Gemma 17  83032

Telefono: 0825/422054

Fax: 0825/422790

 

Pro Loco

Via Belvedere 6  83032

Telefono: 0825/422442

E-mail: prolocobonito@alice.it

Presidente: Di Pietro Domenico

 

Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

·                        Distanza dal Capoluogo Avellino Km. 35 

·                        Da Napoli: autostrada Napoli-Bari uscita Avellino Est, proseguire sulla propria destra seguendo la segnaletica verticale posta lungo la S.S. 7 ( strada di Variante della ex S.S. 7). Detto percorso è di circa 15 Km.;

·                        Da Salerno: allacciamento autostradale con direzione Avellino. Al termine del percorso la segnaletica verticale indica la località. La distanza da Salerno è di circa km. 50;

·                        Da Benevento: allacciamento autostradale con indicazione NA – BA uscita a Castel del Lago con direzione Montemiletto. La distanza è di circa km. 25.

 

Cenni storici

Piccolo centro della provincia d’Avellino, posto a cavallo delle valli dell’Arvi e del Calore,Bonito, è situato su un’amena e ubertosa collina. Caratteristiche di questo paese sono l’aria pura e balsamica, un clima temperato e salubre e uno scenario di monti in un affascinante alternasi d’albe e tramonti.

Sul nome del paese vi sono varie teorie: la prima, avanzata dall’insigne letterato Giovanni Antonio Cassitto, secondo la quale, “Bonetun”, sarebbe voce normanna derivante dalla parola “Bonneti”, che indicava una berretta da prete. Seguendo le induzioni del Du Gange, i bastioni dell’architettura militare forgiati a forma di berretta erano detti “Bonnetti”; è da qui l’etimologia di “Bonito”.

In base alla seconda teoria il nome “Bonito”, sarebbe strettamente legato al culto di Bonito di Ciermot (vissuto santamente ed elevato agli altari subito dopo la morte). Tale culto si diffuse molto velocemente in Francia; poi si propagò in Italia dove una famiglia Patrizia romana (che ne fece oggetto di culto) eresse ad Amalfi e Ravello cappelle in onore del Santo. Da questa famiglia, il nome sarebbe passato al suo castello ed al casale intorno ad esso. Lo storico Odoardo Ciani propendeva per questa teoria; ciò vale ad affermare che "Bonito” prendeva il nome dal suo dominatore, com’era accaduto per molti altri paesi.

Di origini longobarde, il "Castrum Boneti" viene citato per la prima volta nel 1030, anno in cui il vescovo Gerardo di Borgogna venne ospitato nella fortezza bonitese in occasione del viaggio in terra di Apice come inviato della Santa Sede.

Nel XII secolo il feudo risulta appartenere alla famiglia Gesualdo, da cui passa al nobile locale Sergio Bonito, la cui casata ne conserva i diritti fino agli inizi del XV secolo. In seguito subentrarono nel possesso del luogo alcuni componenti della famiglia Garofalo, che ne amministrarono le rendite fino al 1806, anno dell'abolizione della feudalità in Italia Meridionale

Bonito ha dato i natali all'illustre scienziato Federico Cassito, autore di molti studi economico-agrari, esperto di flora e zoologia irpina; fondò la Società economica del Principato Ultra  e fu uno dei promotori del "Giornale economico del Principato Ultra" (1835), che pubblicò i suoi articoli per oltre tredici anni.

 

Beni culturali, artistici, storici, ambientali

  • Il Castello Medioevale edificato dai Normanni su una fortificazione d'epoca longobarda del IX secolo; ha pianta quadrangolare e conserva due delle torri cilindriche e il ponte levatoio sul fossato.
  • La Parrocchiale dell'Assunta, conserva alcune interessanti opere d'arte, in particolare due tele tra le quali quelle del Calderola giunta nel 1742 da Tenerife ed è l'ultima copia dell'originale, distrutto dal nubifragio che colpì le Canarie nel 1826; sono visibili all'interno anche pregevoli sculture in marmo.
  • La Chiesa Convento di S.Antonio ubicata all'ingresso di Bonito, con facciata di stile barocco, opere d'arte e il Chiostro.
  • La Chiesa di San Giuseppe, risale al XVIII secolo, l'ingresso è costituito da un portale in pietra e rosone centrale. All'interno sono custoditi: un altare in marmo, una tela del ' 700 raffigurante la madonna col Bambino, un busto di S:Pietro degli inizi del XVIII secolo e la statua ottocentesca di S.Giuseppe.

 

Manifestazioni ed eventi

  • Festa di S.Antonio   13 Giugno.
  • Festa di San Crescenzo   prima domenica di Agosto.
  • Festa di San Ciriaco   8 Agosto.
  • Sagra dei cavatelli con "puleggio".
  • Sagra della polenta.
  • Sagra della trippa