Comune di ATRIPALDA (AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine slm;
Popolazione: 11.336
Superficie:
8,53 Kmq
Altitudine:
294
Municipio
Via
R. Aversa 83042
Telefono:
Fax:
Pro Loco
Via
Roma 154/156 83042
Telefono:
Sito: www.prolocoatrpalda.it
E-mail:
prolocoatripalda@libero.it
Presidente: Cucciniello
Fernando
Distanza dal Capoluogo e percorso stradale;
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: Km 4
Come
arrivare: da Napoli autostrada Napoli-Bari uscita Avellino Est, proseguire per variante est,
Cenni storici
Sviluppatasi
intorno allo Specus Martyrum (IV sec.) e al castello di Truppoaldo da
cui prese il
nome (X sec.), ATRIPALDA vanta una storia millenaria che affonda le sue radici
nella città di Abellinum della quale cospicue testimonianze vengono alla
luce in località civita. Con il dominio dei Caracciolo (1564-1806) che
vi fissarono la propria dimora in un imponente palazzo, del quale ancora oggi
si ammirano le poderose strutture tardo-rinascimentali e uno stupendo parco,
Atripalda visse uno dei periodi più intensi della sua storia. Nel 1585 la
chiesa di S. Ippolisto, sorta sin dal XII sec. sullo Specus Martyrum,
guadagnava la sospirata autonomia dal clero Avellinese, mentre i Caracciolo
davano particolare impulso alle attività economiche (potenziando la dogana e
sviluppando, lungo il corso del fiume Sabato, le industrie del ferro, della
carta e soprattutto della lana) e alla vita culturale (sostenendo con
illuminato mecenatismo l'Accademia degli Incerti). Nel corso del XIX
sec. Atripalda si sviluppò oltre il fiume Sabato, verso il largo mercato,
dove fu edificata una nuova Dogana. Gravemente danneggiata dal sisma del
Beni
culturali, artistici, storici, ambientali.
Antica Abellinum,
è l’impianto urbano dell’antica città
risalente all’età tardo repubblicana
(seconda metà del I° secolo a.C). Nel settore
orientale della città si trova
Dogana dei grani Questa
struttura, così come
Convento di Santa Maria della Purità, fondato nel 1660 nel suo
palazzo dalla nobile Delia Laurenzano.
Specus Martyrum ovvero il
cimitero paleocristiano di Abellinum che venne formandosi intorno alle tombe
dei martiri è considerato tra i più importanti luoghi di culto della chiesa
irpina .Lo Specus conserva i resti di sant’Ippolisto e
degli altri 19 martiri abellinati della persecuzione diocleziana (304 – 312 d.c.). Danneggiata dal terremoto del
1980, la chiesa è stata restaurata e si è arricchita di tre splendide porte bronzee.
Palazzo Civico – Sorse,
nella seconda metà del secolo XV, come monastero dei Padri Domenicani e ospitò
religiosi fino alla soppressione degli ordini monastici, agli inizi del secolo
XIX. Danneggiato dal terremoto del 1980, è stato restaurato ed ospita gli
uffici comunali.
Palazzo Ducale – sede dei Caracciolo, che nel 1572 ottennero il titolo
ducale, dominio destinato a perpetuarsi ininterrottamente per quasi due secoli
e mezzo sino all’eversione della feudalità (1806).
Basilica Cimiteriale di Capo
Piazza Umberto I – Sino alla
prima metà del Novecento, in quest’area, si svolgevano le antiche e gloriose
fiere atripaldesi, di San Marco (24 aprile – 1 maggio) e di Santa Maria delle
Grazie (1-10 luglio), durante le quali si praticava un attivissimo commercio
interregionale. Due importanti edifici si affacciavano sulla piazza: il
convento e la chiesa degli alcantarini, popolarmente
oggi detta San Pasquale, e il settecentesco palazzo Sessa. Il complesso
conventuale degli alcantarini, eretto nel 1589 e
passato successivamente ai francescani, ha subito profondi rimaneggiamenti. La
chiesa, trasformata alla fine del 160 ed ancora nell’Ottocento, fu arricchita
di pregevoli opere d’arte, tra cui il quadro raffigurante san Giovanni Battista
(1779) di Vincenzo De Mita.
Chiesa della SS. Annunziata – E’ una delle più antiche
chiese atripaldesi. La struttura ospitava l’”Ospedale dei poveri camminanti”,
rifugio dei pellegrini.
Via Roma – Si trovano
diverse chiese: la chiesa del Carmine, la cui struttura odierna risale al 1735,
è dedicata alla Madonna del Carmine, Patrona di Atripalda; la chiesa di San
Nicola da Tolentino; la chiesa della Maddalena che è stata eretta; nella sua
forma attuale; nel 1635 sui ruderi delle mura di Abellinum. E’ ultimato il restauro
della struttura e della tela settecentesca di Filippo Pennino “Visitazione alle
pie donne”.
Manifestazioni ed eventi:
- Elì, Elì, Lammè
Sabachtanì (passione di Cristo): Pasqua.
-
Concorso di pittura.
- Giullarte: centro storico aperto all’arte e all’artigianato.
-
Mostra Nazionale di Scultura Contemporanea: Settembre-Ottobre.
-
Mostra Ceramica e Legno: 21 Ottobre.
- Fiera in onore di S.Marco:
23-25 Aprile: vengono contrattati soprattutto cavalli da sella e da tiro.
-
Carnevale.