Comune di ANDRETTA
( AV )
Popolazione, Superficie, Altitudine s.l.m.
Popolazione : 2.294 (censimento 2001)
Superficie : 43,6 Km2
Altitudine
:
Municipio
Via Libertà, 1 83040
Telefono:
Fax: 0827/32579
Pro Loco “Andretta”
Galleria di via Mancini
Avellino 83100
Telefono: 0825/26064
E-mail:
prolocoandretta@libero.it
Presidente: Di Guglielmo
Nicola
Pro Loco “Stella del Mattino”
Via Mattinella,
Telefono: 347-
E-mail:
prolocomattinella@libero.it
Presidente: Miele
Michelangelo
Distanza dal Capoluogo e
percorso stradale
Distanza
dal capoluogo AVELLINO: Km 70 (Ofantina bis - s.s. 91 della Valle del Sele)
Cenni storici
Le origini di Andretta risultano finora oscure. E’ in
essa certamente da individuare un antico pagus irpino prima della
romanizzazione, come emerge dalla presenza di ricche e molteplici testimonianze
archeologiche prossime all’odierno centro abitato. Mons. Angelo Agocella, in
relazione all’etimologia del nome attuale, fa risalire la nascita del primitivo
nucleo abitato all’ultimo periodo della resistenza che i superstiti Alemanni,
alleati dei Goti, opposero all’esercito Bizantino di Narsete durante l’assedio
di Conza intorno al 555 d.C.
. Ma il primo documento scritto è del 1124, il quale risulta sottoscritto, con
segno di croce, da certo “Roberto di Andretta”.
Infeudata inizialmente ai FolleVille, di stirpe
Normanna, Andretta passò nelle mani di una lunga serie di feudatari fino al
1631, allorché, con l’acquisto dello stato di Sant’Angelo dei Lombardi, passò
al nobile genovese Gian Vincenzo Imperiale, i cui discendenti la tennero fino
all’eversione della feudalità.
Nel Decennio Francese fu sede di giudicatura e seguì
le vicende del regno. Suoi cittadini parteciparono poi ai moti risorgimentali:
1820 – 21, maggiore Amato Alvino; 1848, arciprete
Antonio Miele; 1860, avv. Camillo Miele. La sua storia successiva si confonde
con quella nazionale.
Beni culturali, artistici, storici, ambientali
chiesa collegiata
“Santa Maria Assunta”, con campanile staccato. Ricostruita ed ampliata a 3
navate nella prima metà del ‘700 su una preesistente struttura anteriore al XVI
secolo. Buono stato di conservazione;
chiesa dell’Annunziata ad una sola navata, con annesso
campanile, che funge anche da torre dell’orologio, risalente in data anteriore
al 1500. Durante il restauro in corso sono stati rinvenuti interessanti
affreschi antichi;
chiesa del Carmine, a cui era annesso un conventino di padri
carmelitani soppresso nel 1655; non è in buono stato di conservazione;
obelisco in pietra lavorata locale, comunemente detto la
“Croce”, risalente alla fine del 1500; non è in buono stato di conservazione;
santuario di Santa Maria del Mattino, nella frazione
“Mattinella”, sorto su un’antica “laura” cistercense intorno al 1500. Era
grangia dell’antica Abbazia di S. Lorenzo in Tufara (Pescopagano).
Nel primo trentennio del 1800, è stato ampliato il precedente piccolo convento,
che è stato restaurato dopo il terremoto del 1980;
Palazzo Mauro:
insiste sull’antico impianto cinquecentesco del probabile “palazzo baronale”.
Sull’architrave di uno dei portali interni del cortile, in pietra lavorata, è
scolpita quale data presunta di costruzione “
Palazzo Miele:
costruzione settecentesca che ha un artistico loggiato ad archi in pietra, di
buona manifattura di artigiani locali. Apparteneva a famiglia di personaggi
risorgimentali; Al piano terreno funziona attualmente la “sartoria” del Corteo
storico Andrettese;
Museo della
Civiltà contadina e artigiana, inaugurato nel settembre 2000. E’ubicato in
locali comunali, inadeguati e poco idonei. Sono esposti attrezzi, oggetti,
arredi e biancheria riferiti alla cultura agro-pastorale a cavallo tra ‘800 e
prima metà del ‘900. Sono collocati negli stessi locali numerosi frammenti di
reperti archeologici che vanno dal Paleolitico all’epoca Sannitico-Romana,
tra i quali numerosi pesi da telaio di quest’ultima epoca, tutti rinvenuti nel
territorio di Andretta dal
Manifestazioni ed eventi
Festa della
Mattinella, con accorsata fiera, presso l’omonima
frazione (ultimo sabato e ultima domenica di maggio), con caratteristica
processione da Vallata il sabato e da Andretta la domenica;
Festa e fiera di
S. Giovanni, 23 e 24 giugno;
Feste Patronali
in onore di S. Gerardo, S. Rocco e Sant’Antonio di Padova, con accorsata fiera, nei giorni 3-4 e 5 settembre;
Giornate storiche
andrettesi (Convegni, mostre e presentazione di libri); Corteo storico in
costumi seicenteschi, per rievocare la visita del feudatario G. V. Imperiale
nel 1633. Mese di Agosto.